Questa è una lotta di liberazione dalla “EU-Sovietica”

Certamente già i lettori sanno che la Procura di Nanterre ha ordinato che venga sottoposta a perizia psichiatrica Marine Le Pen, segretaria del Rassemblement National (ex FN) e parlamentare all’Assemblea. Ciò, nel quadro di un’incriminazione per “la diffusione di messaggi violenti su Internet, articolo 706-47-1 del codice di procedura penale” francese.

La parlamentare avrebbe commesso il delitto di aver postato foto di atrocità commesse dai terroristi islamici del’ISIS: un soldato siriano schiacciato da cingolati, il corpo del giornalista James Foley decapitato, un pilota giordano bruciato vivo.

Bisogna spiegare perché… Ciò è avvenuto nel dicembre 2015, quando la Francia è stata colpita dai sanguinosi attentati firmati da Daesh. Il giornalista della tv ebraica BFM-TV, Jean-Jacques Bourdin, ha dedicato la trasmissione alla seguente insinuazione: la crescita del Front National si accompagna alla crescita del jihadismo, “lo scopo di Daesh è di spingere la società francese al ripiegamento identitario” e al voto per il Front…

Un tipo di insinuazione mediatica che ben conosciamo. La Le Pen ha giudicato “un parallelo immondo” l’accostamento fra il Front e l’ISIS, e a scopo dimostrativo, ha postato le foto atroci, con la scritta: “Daesh è questo”. (http://www.lefigaro.fr/politique/le-scan/2015/12/16/25001-20151216ARTFIG00116-remontee-contre-bourdin-le-pen-publie-des-photos-d-executions-de-daech.php)

Immediatamente incriminata dalla “giustizia”, per aver postato questo foto “violente” (anche se già viste e pubblicate), adesso la procura le ingiunge di sottoporsi a visita psichiatrica obbligatoria; lo psichiatra dovrà cioè verificare se la signora è “colpita da una turba psichica o neuropsichiatrica che ha abolito la sua capacità  di discernimento” nel postare quelle immagini. Pare che questo genere di procedura sia “normale” e sistematica in questi casi di invio di post con immagini violente sul web.

Nel postare l’ingiunzione tribunalizia, la Le Pen ha commentato: “Questo regime comincia VERAMENTE a far paura”. (C’est proprement HALLUCINANT. Ce régime commence VRAIMENT à faire peur”. MLP – pic.twitter.com/WCX6WBCgi4 ) E’ appena il caso di  ricordare che il trattamento psichiatrico per gli oppositori, era una specialità praticata nell’Unione Sovietica; oggi viene inaugurata nell’Europa occidentale. Né sarà limitata la sola Francia.

Sta infatti nascendo, nel silenzio generale dei media mainstream e dei governi, la “Procura Europea”: che ci toglierà la sovranità anche nel campo penale, con le conseguenze che non è difficile immaginare. “Salvini a rischio. Nasce ‘Procura Ue’. Potrebbe decidere su Italia e immigrazione” titola infatti Affari Italiani, il giornale online che (unico) ha dato alla notizia il giusto rilievo. Ecco il corpo dell’articolo: E come vedete, già 22 stati hanno ceduto la sovranità penale ad una procura d’accusa che sottrae gli imputati al giudice naturale – fra cui ovviamente l’Italia: l’Italia di Gentiloni, di Renzi, del PD. Ma se il nostro governo non si affretta a spezzare questa catena ulteriore, avrà fatto un passo decisivo verso il nostro servaggio. E avrà dato un’arma terribile in mano ai nostri procuratori faziosi e già onnipotenti, per agire contro quei politici che essi giudicano avversari ideologici, come, ad esempio, Salvini agli occhi del procuratore di Agrigento.

È esattamente quel che profetizza da anni Vladimir Bukovski, scrittore e ex dissidente sovietico: la UE sta diventando sempre più simile all’URSS. Ogni giorno bisogna diventare più coscienti, che quella verso questa UE, è una vera lotta di liberazione, per la riconquista della libertà e dell’uguaglianza nel consesso europeo, dove siamo stati ridotti a inferiori e subalterni.

Articolo di Maurizio Blondet

Fonte: https://www.maurizioblondet.it/questa-e-lotta-di-liberazione-dalla-eusovietica/

Tratto da: conoscenzealconfine

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