Per molti mi sa tanto che davvero “E’ finita la PACCHIA”.

Di: Antonello Angelini

In poche settimane di governo , l’ Italia ha ottenuto davvero grandi risultati.

1 Il Ministro Toninelli ha dichiarato che non ratificherà il CETA . Trattato pericolosissimo per il mercato interno e il Made in Italy. Finalmente un governo che difende gli interessi NAZIONALI. Che sono poi gli interessi della maggior parte dei cittadini e lavoratori italiani. Il CETA non era altro che un tentativo di far entrare dalla finestra ciò che era stato cacciato dalla porta : il TTIP . Il trattato per il quale si erano battuti molto la Clinton ed Obama, sotto pressione delle multinazionali. Bravo Toninelli ministro 5 stelle.

2 Il problema migranti è sul tavolo della UE .Tutto questo grazie al ministro Salvini ed al governo Conte che hanno tenuto duto su UNA nave . E da oggi spero che i porti restino chiusi per tutte le navi non battenti bandiera italiana. Oltretutto per qualunque nave ONG dovrebbero scattare controlli a tappeto , visto che già altre due navi che battono bandiera Olandese , sono state disconosciute dall’ Olanda. Sono dei pirati quindi? come mai battono bandiera olandese senza averne diritto? nei prossimi giorni il mistero andrà chiarito. Nel frattempo solo per UNA nave non  fatta entrare nei porti italiani la Merkel è in crisi con la sua maggioranza.

3 Conte ha stabilito un filo diretto con Trump. Ha inoltre fatto fare (seppur parzialmente ) delle scuse a Macron ribadendo che l’ Italia non è più quella dei governi precedenti che si sdraiavano a tappetino nei confronti di Germania , Francia e Spagna. Gli italiani stanno riscoprendo un pochino di orgoglio nazionale.

Ma le sfide più difficili saranno quelle a venire.

1 La Flat Tax . Questa se per caso funzionasse avrebbe molteplici utilità : a) crescita della domanda interna. b) Evitare che tante aziende scappino dall’Italia causa dumping fiscale come per esempio ha fatto al FCA (FIAT). A proposito di questo come si possa stare dentro una UE che permette ad altri stati di attirare le mie aziende con una tassazione più bassa ancora lo devo capire . A casa mia si chiama ancora concorrenza sleale non siete daccordo?  E la concorrenza sleale non si dovrebbe fare contro chi invece ha le frontiere aperte e dovrebbe essere parte di una EUROPA dei fratelli o quantomeno dei cugini… sbaglio? Alla faccia di Ventotene ..

Comunque se la flat tax dovesse essere introdotta in Italia ,alcuni ricchissimi come Valentino Rossi o Pavarotti non avrebbero più ragione di creare architetture societarie all’ estero per evitare di apgare il 60% di tasse. Anche perchè queste costruzioni societario-finanziarie all’ estero qualcosa costano. Invece con la flat tax si pagherebbe il 20% e si starebbe in pace con lo Stato e con la coscienza.  Immaginate i produttori di fatture false poi. Una fattura falsa costa un 22% di IVA . più qualche altro spiccio . Iva che tra l’ altro poi non finisce allo Stato perchè quasi mai viene pagata. Quindi lo Stato ha una duplice rimessa economica: da una parte la mancata tassazione dei redditi di chi riceve la fattura , dall’ altra il mancato pagamento di chi la emette. Quale sarebbe l’ imprenditore , l’ artigiano o il commerciante o ancora la ditta individuale che  per non pagare il 20% di tasse ed essere in regola con il fisco ,   pagherebbe il 22% + qualcosa?

2 MINIBOT o CCF .  Immagino che al solo sentirli nominare a Draghi venga un travaso di bile con lui a tutti i banchieri e poteri UE. Sono il vero spauracchio della Unione Europea. E quindi sarebbero utilizzabili in due modi : come minaccia contro la UE e gli speculatori senza stamparli , oppure stampandoli ed avendone i benefici. Bisogna pensare che stampare MINIBOT o CCCF sarebbe una sorta di dichiarazione di guerra alla UE. Il fatto è che i MINIBOT  sono dentro al contratto di governo. E quindi su questi Mattarella non potrà obiettare .  Immaginate poi se questi MINIBOT o Certificati di credito fiscale da 10, 20 , 50, 100 , 200 e 500 euro fossero accettati non solo dal fisco , ma anche in un secondo momento da aziende partecipate (Agip ad esempio) oppure dalle ricevitorie del gioco (monopoli) . In poco tempo diventerebbero moneta sonante. Oltre a questo, i minibot  sarebbero già di per sè,  il famoso piano B che tutti i paesi della eurozona hanno tranne noi. Ma la cosa che dobbiamo chiederci è come mai in UE siano tanto impauriti dal Minibot . Di fatto il Minibot è un aumento di liquidità. E dal grafico che ho postato si vede quanto la massa di moneta che circola in Italia sia aumentata. I motivi sono due : il primo è che non la stampano loro, il secondo è che se funzionasse , finirebbe anche la narrazione che no  c’ è vita fuori dall’ Euro. Ma noi che frequentiamo Goofy lo sappiamo già, grazie a Bagnai in primis e anche a  Borghi , Barra Caracciolo e tanti altri.

3 Ho letto che Salvini ha detto : basta parmesan e mozzarille . Bravo Salvini, vediamo se questo governo riuscirà a tutelare il MADE IN ITALY e non a distruggerlo come fatto dai precedenti. Che non hanno ottenuto nulla o quasi in UE. Pensate che tempo fa il fratello di mia moglie (inglese) era convinto di bene brunello di montalcino a 4 sterline a bottiglia. La tutela del Made in Italy è e deve essere una priorità del nuovo governo Conte -Lega – 5 Stelle. Per rimediare a tutti i danni fatti dal PD . In buona fede ovviamente perchè loro lo facevano non nell’ interesse dell’ Italia ma perchè fosse nell’ interesse dell ‘ Europa. Come da famoso Tweet del PD

4 Altra misura in qualche modo annunciata ma che deve assolutamente essere attuata è quella misura che non permetterebbe ad una azienda di delocalizzare , qualora abbia beneficiato di fondi pubblici. Qualcosa al riguardo esiste già dai governi precedenti ma non è certo stringente come dovrebbe. I fondi pubblici dovrebbero essere un PRESTITO PERPETUO che lo Stato può richiedere indietro solo in caso di delocalizzazione. Inoltre lo stato potrebbe richiedere indietro anche la cassa integrazione. Questa la mia idea. Insomma basta con aziende che vengono acquistate spesso da investitori esteri  (ma se fossero italiani stesse stringenti regole ovviamente) , i quali chiedono allo Stato di mettere soldi pubblici e dopo qualche tempo delocalizzano in Cina , Romania , Bulgaria o Repubblica Ceca. Embraco fu un esempio sul quale già ho scritto http://blog.ilgiornale.it/angelini/tag/embraco/?repeat=w3tc . Lo STATO deve ricominciare a fare lo STATO. E se poi queste aziende falliscono si possono nazionalizzare sotto CDP ad esempio omagari sotto MONTEPASCHI nazionalizzata anche essa.  Lo stesso varrebbe per altre banche in crisi. Pensate sarebbe una buona idea?

Antonello Angelini dal Blog de Il Giornale

Tratto da: scenarieconomici.it

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