A distanza di cinque anni, la diplomazia di Xi sta ridisegnando il ruolo globale della Cina per un mondo migliore

4fb792485235f6f74b8d7f5eae7de683Alexander Lomanov, capo ricercatore dell’Istituto di Studi sull’Estremo Oriente presso l’Accademia delle Scienze della Russia, ha spiegato che la visione proposta dalla Cina, che abbandona la mentalità degli scontri ideologici e geopolitici, ha ottenuto riconoscimento a livello mondiale

 

Negli ultimi cinque anni, il presidente cinese Xi Jinping ha visitato 57 paesi e ha ricevuto più di 110 capi di stato stranieri.

Attraverso i suoi viaggi e gli incontri diplomatici, Xi ha aiutato ad approfondire la comprensione del mondo di una Cina in crescita, ridisegnato il nuovo ruolo del Paese asiatico sulla scena mondiale e ha offerto nuovi modi per affrontare i problemi globali più pressanti.

Influenza internazionale accresciuta

Il think tank statunitense Atlantic Council ha pubblicato a febbraio un rapporto “Power and Influence in a Globalized World”, che mostra l’impressionante traiettoria al rialzo della Cina e la crescente influenza globale negli ultimi anni.

La Cina attraversa una trasformazione, da “cogliere le opportunità” a “creare opportunità”, ha dichiarato Zheng Yongnian, direttore dell’Istituto dell’Asia Orientale dell’Università Nazionale di Singapore.

Inoltre, svariati osservatori in tutto il mondo concordano sul fatto che la Cina stia prendendo parte attiva al miglioramento dell’attuale sistema di governance globale e che la cosiddetta “Xiplomacy” continui a produrre risultati e ad ottenere un consenso internazionale sempre più ampio.

Ad esempio, l’Asian Infrastructure Investment Bank (AIIB), una piattaforma di 84 membri avviata dalla Cina per sostenere lo sviluppo regionale, ha finanziato progetti a favore di decine di milioni di persone negli ultimi due anni. L’AIIB incarna la filosofia di sviluppo della Cina e mette in mostra lo spirito del tempo della Cina, ha dichiarato il presidente di AIIB Jin Liqun.

Nell’ottobre 2016, il Fondo Monetario Internazionale ha incluso la valuta cinese nel suo paniere speciale di prelievo (DSP), rendendo lo yuan una delle cinque valute di riserva pienamente approvata dall’organizzazione di 189 membri. A gennaio dello stesso anno, la Cina diventa il terzo membro più grande dell’organizzazione.

Lo scorso maggio, Xi ha ospitato il Forum sulla Nuova Via della Seta per la cooperazione internazionale, a Pechino, che ha attirato oltre 1.600 rappresentanti di oltre 140 paesi e oltre 80 organizzazioni internazionali. Questo ha inaugurato una nuova fase di promozione della cooperazione mondiale per l’iniziativa Nuova Via della Seta proposta dalla Cina. La xiplomazia ha inciso su tutti gli angoli del globo.

Contribuire alla governance globale

Mentre il mondo affronta la crescente ondata di anti-globalizzazione e protezionismo, così come un peggioramento della situazione climatica globale, la Cina ha cercato di fornire soluzioni alternative per affrontare questi problemi con un’enfasi  riguardo ad uguaglianza, correttezza ed inclusività quando si lavora con altre nazioni.

Nel gennaio 2017, Xi ha tenuto due importanti discorsi in Svizzera, presso l’Ufficio delle Nazioni Unite a Ginevra (UNOG) e il World Economic Forum (WEF) organizzato a Davos, delineando le sue idee per affrontare le principali sfide mondiali e la proposta cinese di comunità globale con un futuro condiviso.

Il discorso di Xi a Davos rappresenta un importante punto di svolta per le relazioni della Cina con il mondo, ha affermato Klaus Schwab, fondatore e amministratore delegato del WEF.

“Il mondo è così grande e affronta così tanti problemi, e la comunità internazionale vuole sentire la voce della Cina e vedere le soluzioni della Cina”, ha detto Xi. “La Cina non può essere assente”.

In un contesto segnato dalla traballante ripresa economica in tutto il mondo, il contributo della Cina al la crescita economica globale ha superato il 30 percento negli ultimi cinque anni. Questo nonostante un più lento tasso di crescita economica nel paese negli ultimi anni.

Nel contribuire alla risoluzione di alcune crisi politiche in diverse parti del mondo, la Cina segue il suo approccio diverso, pacifico, costruttivo e radicato nella giustizia.

Tra crescenti preoccupazioni per l’isolazionismo e il protezionismo, la Cina ha mantenuto un impegno costante nei confronti dell’Accordo di Parigi sui cambiamenti climatici, ha promosso il commercio multilaterale e sostenuto gli obiettivi delle Nazioni Unite (ONU). “In effetti, la Cina è un pilastro centrale del multilateralismo”, ha dichiarato il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, quando si è rivolto al Forum sulla Nuova Via della Seta a Pechino.

Nel settembre 2015, Xi ha annunciato la creazione dell’Istituto per la Cooperazione e lo Sviluppo Sud-Sud durante una tavola rotonda ad alto livello dei paesi in via di sviluppo a margine della celebrazione del 70° anniversario delle Nazioni Unite.

Oggi, l’istituto è frequentato da leader ed élite di diversi paesi in via di sviluppo alla ricerca di idee per promuovere lo sviluppo nei loro paesi.

Visione globale, lode globale

Alla sessione annuale appena conclusa del 13° Congresso Nazionale del Popolo, la legislatura nazionale, i legislatori cinesi hanno approvato un progetto di emendamento che prevede l’inserimento della nozione per costruire “una comunità con un futuro condiviso per l’umanità” nella Costituzione del paese.

La visione, insieme alla proposta cinese di costruire “un nuovo tipo di relazioni internazionali”, rappresenta gli sforzi del Paese per cercare la risposta a una semplice domanda: quale tipo di futuro vuole costruire l’umanità?

“La proposta della Cina è di costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità e raggiungere uno sviluppo condiviso e win-win per tutti”, ha dichiarato Xi nel suo discorso all’UNOG lo scorso gennaio.

Negli ultimi anni da quando è stato introdotto per la prima volta nella comunità internazionale nel 2013, il concetto di una comunità con un futuro condiviso ha guadagnato un crescente riconoscimento in tutto il mondo. È stato incorporato in una risoluzione ONU nel febbraio dello scorso anno ed è stato adottato anche dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dal Consiglio per i Diritti Umani e dal Primo Comitato dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

Alexander Lomanov, capo ricercatore dell’Istituto di Studi sull’Estremo Oriente presso l’Accademia delle Scienze della Russia, ha spiegato che la visione proposta dalla Cina, che abbandona la mentalità degli scontri ideologici e geopolitici, ha ottenuto riconoscimento a livello mondiale.

“La Cina sta marciando verso la percezione del suo destino globale”, ha detto una volta l’ex primo ministro australiano Kevin Rudd.

In quanto canale principale della Cina verso la realizzazione della nozione di costruire una comunità con un futuro condiviso per l’umanità, l’Iniziativa Nuova Via della Seta, proposta da Xi nel 2013, ha offerto al mondo una nuova visione per promuovere la prosperità comune. Ad oggi, più di 140 paesi hanno partecipato o risposto all’iniziativa.

La Nuova Via della Seta è “il miglior bene comune“ che la Cina offre al mondo, ha dichiarato Bambang Suryono, presidente dell’Asia Innovation Study Centre in Indonesia. Inoltre, incarna un po’ di saggezza cinese: armonia e convivenza, ha aggiunto.

da Global Times

(Traduzione de l’AntiDiplomatico)

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