Clamoroso (nessun media ne parla): la CBS riporta che la Commissione Intelligence della Camera USA ha concluso che NON ci furono collusioni del team Trump con la Russia!

Dunque è ufficiale: tutte le ipotetiche collusioni tra il team Trump durante la campagna presidenziale del 2016 sono false. Dopo più di un anno di indagini la commissione Intelligence della Camera USA arriva a tali DEFINITIVE conclusioni. Dunque erano tutte balle le ipotesi di collusione russa di Trump e soci. Punto e finito.

In tutto questo i media italiani sono perfettamente muti sull’argomento. Complimenti, questo si che è fare informazione! Bravi! La propaganda di Goebbels era un’omelia al confronto.

A questo punto ci si chiede cosa faccia ancora Muller al Grand Jury per indagare su Trump e la Russia: infatti l’ex capo dell’FBI, vicino ai Dem di Hillary Clinton, non sta più indagando sulle collusioni con la Russia ma su evasioni fiscali e reati simili, ad esempio l’evasione fiscale di Paul Manafort: hanno messo su un circo costosissimo per recuperare qualche centinaia di migliaia di dollari! Della serie, se non trovi niente di quello che ti chiedono almeno trova qualcosa (non c’è che dire, tutto questo sembra molto simile a quanto accade in Italia da 25 anni: quando i giudici non riescono ad incastrarti ti gettano fango addosso, ti “sputtanano”, come ebbe a dire il procuratore capo di Roma Pignatone alcuni anni fa a Dogliani lamentandosi pubblicamente dell’operato di suoi colleghi magistrati…).

Ciò mi convince sempre più di un aspetto fondamentale: Trump dà fastidio e dunque viene attaccato anche quando non c’entra nulla. Punto. Il motivo più specifico? Come diceva Giovanni Falcone, follow the money, ossia interessi economici privati. Infatti Trump ha cambiato la politica di Obama concentrandosi non sull’arricchimento elitario ma sulla condivisione della ricchezza con la gente che l’ha votato. E questo ha dato molto fastidio, da qui gli attacchi  troppo spesso gratuiti.

Tutti noi, prima o poi, dovremo tornare alla Canossa della logica umana e sociale: un presidente ricco che non ha bisogno di arricchirsi ulteriormente facendo politica, è molto più attento al bene del paese di quello che può essere un politico povero ma ambizioso (ed a cui piace la ricchezza). Ho per caso pronunciato il nome dei due amici e sodali, Barack Hussein Obama e Matteo Renzi? No, non l’ho fatto….

Che gli italiani continuino a trastullarsi sull’inadeguatezza mediatica di Trump, ne avranno grandi soddisfazioni, ne sono certo. Per il resto la parabola dell’implosione economica e sociale italica continua senza sosta, quando gli Italiani si troveranno senza mezzi di sostentamento nel riparleremo. Ma almeno, pur poveri e derelitti, saranno felici che si stia facendo di tutto per impedire a Trump di fare le proprie politiche a favore della gente comune…. Sarà una povertà con molte soddisfazioni etiche quella italica, verrebbe da dire…

MD

Fonte: scenarieconomici

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