Perché votare è un errore

 

La partecipazione individuale al rituale di massa delle cosiddette elezioni politiche non fa altro che avallare ed alimentare energeticamente un sistema fallato alla radice nonché subdolo e menzognere.
Guardiamoci alle spalle, nel nostro recentissimo passato: negli anni cinquanta, fino agli anni ottanta, ci permettevano soltanto la scelta tra due fronti apparentemente contrapposti (DC-PCI). Abbiamo scoperto oggi (ma i più accorti lo avevano già compreso allora) che si trattava in realtà di due facce della stessa medaglia: quel ‘front office’ del potere occulto che, così facendo, canalizzava l’energia popolare, facendosi forza del consenso comunque elargito dai cittadini inconsapevoli al sistema.
Il sistema esiste comunque e persegue comunque la sua agenda, quale che siano i kapò presenti in quelle camere inutili e costose definite parlamento (appunto: parole). La tenzone politica è pura finzione, serve solo a tener desto l’interesse degli individui verso il paravento del vero potere occulto che tesse le fila del nostro vivere quotidiano. E’ uno sfruttamento energetico quello che viene messo in scena con l’altrimenti inutile pratica delle elezioni politiche.
Ogni forza politica afferisce a qualche ramo della massoneria, alle mafie od a qualche potentato sovranazionale. Comunque le si consideri possiamo solo scegliere se consegnarci a qualche multinazionale oppure alla malavita nostrana. Il risultato non cambia.
Oggi abbiamo la prova dell’inciucio totale tra destra e sinistra storica. Di cos’altro abbiamo bisogno per comprendere come ogni singolo candidato che riesce a farsi eleggere rappresenterà soltanto un ennesimo puntello al sistema di controllo e sfruttamento del genere umano? I parlamentari davvero scomodi vengono eliminati o minacciati se osano interferie con le agende ferali che hanno azzoppato e poi affossato il nostro recinto di contenimento denominato Italia.
Questi sono i motivi per cui a mio parere è necessario non recarsi alle urne: restare indifferenti alla brutta farsa mediatica e non cedere nemmeno un epsilon di energia al sistemone. In un momento delicato come questo nella storia dell’umanità tutti i sistemi (palesi ed occulti) sono da tenere lontani. Tutte le appartenenze sono da rigettare. Sono solo aspetti di copertura di un meccanismo di controllo più o meno intimo da cui occorre emanciparsi il prima possibile. Veleni eterici che inquinano le nostre già pesantemente compromesse interiorità.
Tratto da: terrarealtime
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