Combattere Il Sistema Per Non Essere Complici E Schiavi

matrix-backgrounds-Is-Cool-Wallpapers-950x534.jpgViviamo in una realtà che si basa sulla nostra fiducia e sul nostro consenso. Tutto il sistema in cui siamo immersi, in cui nasciamo, cresciamo, viviamo, si basa sulla nostra fiducia e sul nostro consenso. E la fiducia e il consenso questo sistema non li conquista, li pretende, li impone e li vuole solo per sé. Ci viene insegnato infatti, fin da piccoli, a fidarci ciecamente in ciò che la scuola, le istituzioni e i mezzi d’informazione, ci raccontano. Senza spiegazioni, senza confronto, senza verifiche, ci insegnano che così è andata la storia, che così va il mondo e che così dobbiamo vivere, punto e basta.
Se qualcuno prova ad alzare la testa, ecco che viene additato come “diverso”, come “complottista”, “populista”, e costretto a tornare sui suoi passi o ridotto all’isolamento, perché non convenzionale ad un sistema che per funzionare ha bisogno di un carburante essenziale, la nostra fiducia e il nostro consenso. Ci viene insegnato che la nostra vita deve svolgersi in maniera lineare: nascere, crescere, lavorare, mettere su famiglia, lavorare, fare figli, lavorare ancora, poi forse andare in pensione e infine… morire! Anzi, ci viene addirittura inculcato che il lavoro in questo sistema è da considerarsi una manna dal cielo, che se svendiamo tutto di noi stessi per poter lavorare, dobbiamo farlo con il sorriso sulle labbra, perché lavorare equivale ad essere dei miracolati.

In realtà, il lavoro così com’è inteso in questo sistema, dà diritto alla schiavitù, ed è una schiavitù per pochi eletti, una schiavitù mascherata da privilegio, ammantata di libertà, dalla faccia deturpata dalla vera libertà. Viviamo continuamente bombardati da informazioni che viaggiano tutte verso una sola direzione, quella di farci sentire privi di energie, sfiduciati, impotenti e privi di dignità. E le informazioni precedono e seguono i fatti, perché se chi ha un’attività è costretto a pagare tasse esorbitanti sui guadagni che tra l’altro spesso nemmeno ha avuto, è normale che si senta privo di energie. Perché se una coppia rinuncia a mettere al mondo un figlio, perché subissata dalle spese, è normale che si senta sfiduciata. Perché se un giovane è costretto ad abbandonare la sua terra, per poter trovare uno straccio di lavoro, è normale che si sente impotente. Perché se un pensionato che ha onestamente lavorato tutta la vita, è costretto a mendicare per potersi comprare anche solo le medicine, è normale che senta la sua dignità venir strappata via.
Una volta che ci hanno fatto sentire privi di energia, sfiduciati, impotenti e privi di dignità, ci propongono soluzioni che non hanno altro fine se non quello di stringere ancora di più il cappio intorno al nostro collo. Ogni giorno gli italiani vengono dipinti come un popolo disperato, fatto di gente che sembra divertirsi a non pagare le tasse, da gente tutta pizza pasta e mandolino, che può avere solo un vago ricordo della creatività e dello spirito d’iniziativa che fino a pochi decenni fa sembrava caratterizzarli.

Di fronte a questo scenario, che ci viene quotidianamente propinato, e che viene volontariamente alimentato, abbiamo due possibilità: credere di nuovo, ciecamente, a chi chiede la nostra fiducia e il nostro consenso, e continuare a non fare nulla, lamentandoci e basta; oppure decidere che è venuto il momento di aprire gli occhi, di riprenderci la dignità non solo d’italiani, ma prima di tutto di esseri umani, e alzare le chiappe appesantite dalle poltrone e fare qualcosa per noi e per chi verrà dopo di noi, rifiutandoci di continuare a credere in questo sistema marcio, malato, che ci ha svezzati, cresciuti, resi pigri e codardi. Altrimenti è inutile incolpare i politici, Dio, il fato, questo o quello, ma iniziamo a chiederci se pensare di non avere delle responsabilità equivalga davvero a non averle. Iniziamo a chiederci cosa racconteremo ai nostri figli, ai nostri nipoti, quando guardandoci con sdegno e rabbia ci chiederanno che cosa stavamo combinando mentre una manica di delinquenti senza pietà, senza empatia, senza nulla di umano, stavano saccheggiando e svendendo l’Italia e il suo popolo. Cominciamo adesso a cercare delle buone scuse, perché se racconteremo loro la verità, è probabile che ci sputeranno in un occhio. Perché la verità è che siamo troppo pigri per formare personalmente la nostra opinione, preferiamo schiacciare ancora una volta il tasto del telecomando per accendere quello strumento che consente il controllo mentale, e di sprofondare così in un sonno serafico.

Per combattere il sistema, c’è bisogno di informazione, di spegnere la tv e di cercare la verità altrove, tra la gente risvegliata, sul web, e nei luoghi dove ancora esiste la possibilità di confronto e l’informazione non viaggia in un’unica direzione. Bisogna rifiutarsi di votare gli stessi vampiri che hanno succhiato il sangue di questo paese, e che ora tentano di farci credere di volerlo portare a nuova vita. C’è il bisogno immediato di revocare la nostra fiducia e il nostro consenso a chi adesso ci manovra come degli stupidi burattini, e a quel punto non potranno fare più nulla, il carburante è finito, il vortice dovrà fermarsi, e la battaglia sarà vinta. Da NOI, ovviamente 😉

Sii servo del sapere se vuoi essere veramente libero.” Seneca

Matrix è ovunque, è intorno a noi. Anche adesso, nella stanza in cui siamo. È quello che vedi quando ti affacci alla finestra, o quando accendi il televisore. L’ avverti quando vai al lavoro, quando vai in chiesa, quando paghi le tasse. È il mondo che ti è stato messo davanti agli occhi per nasconderti la verità. [Quale verità?] Che tu sei uno schiavo. Come tutti gli altri sei nato in catene. Sei nato in una prigione che non ha sbarre, che non ha muri, che non ha odore. Una prigione, per la tua mente.” Dal film “Matrix”

Tragicomico

Tratto da: complottisti.info

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...