Cibi morti

di Luciano Gianazza

Gli alimenti lavorati sono quei cibi artificiali, devitalizzati, che sono diventati componenti principali dell’alimentazione onnivora o inconsapevole.

In realtà, le persone che adottano quel tipo di alimentazione, sono inconsapevoli e ogni ente che in un modo o nell’altro sia coinvolto con il sistema economico e politico, si accerterà che rimangano inconsapevoli. Uno dei primi prodotti a subire la devitalizzazione è stata la farina, all’inizio del ‘900.

Iniziarono a trattarla con ipoclorito di sodio o perossido di idrogeno, con lo scopo principale di uccidere gli insetti e per sbiancarla. Da allora abbiamo la farina bianca, che non ha alcun valore alimentare, nessuna vitamina viva, nessun minerale organico, nessun enzima e spesso contiene residui di candeggina.

La trasformazione alimentare industriale, esiste praticamente dagli ultimi 100 anni o giù di lì. L’elaborazione degli alimenti è iniziata principalmente durante la prima guerra mondiale, come soluzione per trasportare grandi quantità di cibo ai soldati, senza che marcisse durante il trasporto.

Gli scienziati scoprirono che più efficienti erano i metodi di rimozione degli enzimi dagli alimenti, più questi duravano. Dopo la guerra, le tecniche imparate furono poi applicate a livello commerciale. I grossisti impararono presto che i profitti potevano essere notevolmente aumentati se gli alimenti fossero durati più a lungo nei loro magazzini senza rovinarsi. Se questo significava anche rimuovere la maggior parte o tutti gli elementi dal cibo insieme agli enzimi, beh… pazienza.

I metodi scientifici di rimozione degli enzimi e la conservazione degli alimenti diventarono così sempre più sofisticati. Furono poi aggiunti gli additivi chimici, che non fanno certo bene al corpo… è solo una questione di soldi. Ora le due nuove parole di moda sono: irradiazione e ingegneria genetica. Pensate che ognuno di questi metodi abbia a che fare con l’aumento del valore nutritivo degli alimenti? Niente affatto, questo è un gigantesco business, guidato da un unico motivo: i soldi.

Il Fegato

Uno dei primi organi che viene sopraffatto dal diluvio costante di fast food tossici e prodotti confezionati è il fegato, l’organo più importante del corpo. Se il fegato fosse in grado di tenere il passo con la rimozione dal sangue di tutte le sostanze indigeribili che ingoiamo, potremmo vivere più o meno indefinitamente.

Il cibo digerito (o parzialmente digerito) dall’intestino passa per primo attraverso il fegato dalla vena porta. Il fegato dovrebbe quindi scegliere cosa fare con il cibo digerito:

1. Fare nuovi tessuti
2. Trasformarlo in energia
3. Immagazzinare le sostanze nutritive per uso futuro

Purtroppo, in una dieta senza enzimi, che consiste per l‘80% di grassi solidi trasformati e idrogenati e di zuccheri raffinati, il fegato ha difficoltà a svolgere le sue funzioni standard. E spreca la maggior parte della sua energia e del suo potere, cercando di trovare elementi nutritivi in una fogna di sostanze chimiche. Quando poi le cellule del fegato muoiono, il risultato è la cirrosi, e questa è oggi una delle cause di morte più importanti.

Per tutti, fin dalla comparsa dell’uomo sul pianeta, tranne gli ultimi 100 anni, la dieta umana era principalmente a base di frutta e verdura, senza cibi trasformati con i metodi attuali. Il fegato quindi aveva modo di svilupparsi normalmente e concentrarsi sui suoi compiti principali, non dovendosi impegnare nell’eliminazione di rifiuti tossici. Gli alimenti trasformati moderni sono uno shock per l’evoluzione.

L’idiozia di cercare di forzare il fegato e i reni a lavorare più duramente, iniettando steroidi stimolanti e farmaci diuretici, è l’approccio medico standard. È una soluzione a breve termine che, in ultima analisi, porterà alla distruzione di tali organi. Il fegato e i reni non sono destinati a lavorare duramente, spendendo tutta la loro energia metabolica cercando di elaborare ed eliminare le sostanze chimiche aggiunte ai prodotti alimentari.

L’unica soluzione è dunque quella di seguire le leggi della Natura. La Natura è severa, punisce inesorabilmente chi viola le sue leggi, ma è anche generosa: perdona, e permette di guarire a chi riprende a rispettarle.

La mia dichiarazione che ripeto spesso: “La meraviglia è che viviamo a dispetto del consumo eccessivo, a dispetto del consumo di alimenti così errati e distruttivi”. “Alla luce di questa verità sembra quasi ridicolo notare le polemiche senza fine e la confusione su dietetica, proteine, sali minerali, vitamine, ecc. Il valore nutritivo potenziale non è assolutamente la questione più importante. Non puoi guarire l’alcolismo con l’acqua se non smetti di bere alcool. Non puoi guarire la malattia con nessun genere di accorgimenti, trattamenti o diete, senza interrompere il consumo di alimenti che producono malattie, che costituiscono il 90% della dieta distruttiva dell’odierna civiltà. (Arnold Ehret)

ArnoldEhret.it è il sito ufficiale degli insegnamenti di Arnold Ehret, raccolti nei suoi libri, fra i quali “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” è un best seller internazionale. Arnold Ehret ha ritrovato il sentiero, di cui si era persa ogni traccia secoli fa, che porta all’alimentazione naturale dell’Uomo e alla salute perfetta, in quanto ripristina la naturale capacità del corpo umano di disintossicarsi da tossine e veleni. In questo mondo avvelenato, il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco fornisce i fondamenti per un’alimentazione e stile di vita che sono essenziali per la buona riuscita dei vari protocolli di disintossicazione.

Articolo di Luciano Gianazza

Dopo aver sperimentato i benefici degli insegnamenti di Ehret, ho deciso tradurre e pubblicare il suo capolavoro “Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” per renderne possibile la lettura e la pratica al pubblico italiano. Era il dicembre 2005 e due anni dopo, nel 2007, il libro è stato riveduto e corretto e pubblicato nello stato dell’arte dalla Juppiter Consulting Publishing Co®. Nel 2013 è stata pubblicata la seconda edizione ampliata nella collana Ehretismo®. Nel frattempo l’opera di Arnold Ehret è stata completata con la traduzione e la pubblicazione degli altri suoi 5 libri. Molte persone hanno confermato con i risultati ottenuti mettendo in pratica il “Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco” la validità degli insegnamenti di Ehret

Medicinenon.it di Luciano Gianazza, è da molti anni un punto di riferimento per chi vuole liberarsi della disinformazione e poi acquisire la corretta conoscenza. 

Fonte: https://www.arnoldehret.it/cibi-morti

Tratto da: fisicaquantistica

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