Fiamme Gemelle: il teatro della separazione 3D

Nel mio ultimo articolo Riprendersi l’Anima avevo annunciato che presto avrei scritto un articolo che raccontava la mia esperienza di fiamma gemella, credo ancora di farlo ma al momento vorrei che leggeste questa magistrale raffigurazione di Mario Quaranta dell’esperienza più dolorosa e illuminante che un essere umano possa avere nella vita, l’incontro con la propria Fiamma Gemella. Per me niente sarà più come prima e ora conosco, perché la vedo con i miei occhi, l’esistenza di un disegno superiore che vuole la nascita di un mondo migliore basato sull’amore incondizionato. Nicola UnU

Di: Mario Quaranta

Come è possibile desiderare il dolore? Come può la fiamma gemella, allontanarsi e scegliere la separazione, dopo quel primo contatto di occhi e riconoscimento, e il collegamento telepatico costante? Cosa significa che ci si debba prima odiare, se si vuole amare davvero? Iniziamo col dire che il percorso di fiamma gemella è una via spirituale autentica, che nasce da dentro come incomprensibile dono, “accade”, al contrario delle altre che vengono (ri)cercate “all’esterno”, e poi praticate individualmente. Questa via così particolare, invece, si fa in due. Nella fase di separazione, le due fiamme sono come due squadre di minatori che scavano un tunnel dalle due parti opposte di una montagna, per incontrarsi al centro quando l’ultimo velo di terra cadrà, creando il canale di comunicazione. La montagna da scavare è tutto ciò che non è Verità, o è un misto di vero e falso (dissonanza cognitiva).

La Luce all’interno di questo tunnel, che guida le due squadre, è proprio quella sensazione potentissima e indefinibile, che nel primissimo periodo di Unione ha portato le due parti (il divino maschile e il divino femminile) a ri_conoscersi, a riconoscersi Uno. E’ una luce potentissima che si sublima nella fusione fisica dei corpi, che può durare per un tempo indefinito e della quale, al ‘ritorno’, è possibile anche non ricordare nulla. Si va letteralmente in un’altra dimensione (5D).

Questo amore ha una potenza devastante è un legame più forte di quello che c’è tra genitore e figlio, e può accadere istantaneamente, anche in soli pochi minuti, o poche ore, o pochi mesi; già dal primo contatto (animico) di occhi, il riconoscimento è avvenuto, e durerà per tutta la vita. La prima fase (in genere qualche mese) in cui tutto è perfetto ed entrambe le parti si sentono finalmente “a casa” dopo aver vagato per una vita intera o forse più vite, serve come bussola per indirizzare il percorso nella fase di separazione (cioè di ‘lavoro’). La MEMORIA di quella vibrazione purissima di Luce incarnata, che il runner (la fiamma fuggitiva), innescato direttamente da Dio, cerca di cancellare, sminuire, svalutare, negare, è così fragile e importante, e deve resistere a mesi o anche anni di silenzi e di fughe. Il runner non può dare nessuna spiegazione ‘valida’, razionale, o sentimentale, del perché sta scappando da un tale Paradiso, perché attraverso questo suo agire inspiegabile è Dio stesso a mettere alla prova il chaser (colui che insegue), spingendolo in direzione di quell’amore incondizionato di cui quasi tutti parlano ma che nella realtà (3D) quasi nessuno riesce a realizzare. Perché manca la prova fisica. Aver esperito una tale estasi, una tale luce, una tale fiducia assoluta, un tale completo abbandono nelle braccia dell’altro, un tale accogliersi, e poi senza motivo ritrovarsi di fronte invece un carnefice, un traditore, un narcisista, un bugiardo, manovrato completamente da Dio (le fiamme gemelle non hanno libero arbitrio) proprio per farci arrivare ad ‘amare il nostro nemico’ (nella persona-anima che abbiamo amato più dei nostri genitori, o dei nostri figli), è la prova somma. Superare questa prova, con mesi o anni di sofferenze fisiche, e amare ancora, e perdonare, in totale abbandono, significa stabilizzare con l’esercizio quella vibrazione magica iniziale, renderla costante h24, così come accade nel percorsi di meditazione profonda, che distaccano completamente dal 3D (involucro fisico) fino al punto che i bonzi vietnamiti, durante la guerra, riuscivano a rimanere impassibili dopo essersi appiccati il fuoco, per protesta contro l’invasore americano. Distacco totale dal 3D. Nella beatitudine.

Per le fiamme gemelle, invece, questo è solo un passaggio, in quanto il loro compito è proprio quello di trasmutare il 3D, di farlo evolvere, e per fare questo devono guarirlo e guarirsi. C’è però un malato quasi inguaribile: colui che non sa (o non vuole sapere) di esserlo. In genere questo ‘compito’, questo ruolo ingrato, disumano, è affidato da Dio al divino maschile, il fuggitivo dal rapporto. Che spesso manifesta tratti narcisistici. Il narcisista è l’incarnazione inconscia della multidimensionalità: è, e contemporaneamente non è, tutto e niente, vero e falso, si e no (dissonanza cognitiva). Il narcisista SA, che anche la migliore e più alta virtù è una recita dell’involucro fisico che contiene Anima, in questo mondo 3D. Ecco perché può mentire spudoratamente e con totale convinzione. Si pone da pari a pari e invariabilmente vince, perché QUI, nella Matrix, le regole sono queste. E, attenzione, questo è VOLUTO da Dio, esattamente come le scie chimiche. Deve portarci ad un punto tale di annichilimento, con la gratuità e crudeltà del male, che la sua vittoria ci spinge verso l’unica via di uscita dalla Matrix tutta e dal ‘folle’ (cioè ancora, per noi robot biologici, incomprensibile) progetto NWO: la vibrazione di amore incondizionato di 5D. Attraverso il dono e il privilegio del rapporto di fiamma gemella. Anch’esso, in quanto “accade”, è dono diretto del divino.

Molti ‘guru’ contemporanei parlano a cuor leggero di illusorietà del 3D e di amore incondizionato. Ma non ne portano i segni nella carne. Amare incondizionatamente il proprio nemico, il ‘dio sconosciuto’ come lo chiama Nietzsche, fino alla consunzione fisica morale e psichica, fino all’apprendimento d’anima perfetto, senza più alcun dubbio, è una via che pochi hanno avuto il coraggio di percorrere. Gli umili. Quelli chiamati. Cristo, Socrate, Buddha. Tutti loro non hanno mai scritto nulla. Anche il talento è ego… talento significa moneta. Il talento fa girare il 3D.

Solo attraverso la prova della separazione tra ciò che non potrebbe essere separato (un unicum, la fiamma gemella), il teatro si dispiega in tutta la sua evidenza. Questo serve per vedere, e poi guarire, l’ego di entrambe le parti. Qui casca il narcisista, che non ammette la sua recita, e casca pure il chaser senza fede nel percorso. E’ tutto studiato in maniera perfetta, impeccabile. Siamo al punto di svolta cruciale della storia ‘umana’ ed è molto importante comprendere questo passaggio: FG significa Farsi Guarigione, dell’Umanità intera. Ma senza la croce, vera, vissuta, praticata (martire in greco significa testimone), senza il corpo dilaniato dall’amare chi è DIVENUTO impossibile da amare (e che pochi mesi o solo pochi giorni prima, amavi più di te stesso), NON PUOI CAPIRE SE PUOI AMARE OLTRE IL MALE FISICO CHE TI VIENE FATTO. Amare questo dio sconosciuto che ti ha dato tutto e poi ti ha tolto tutto, ti ha calpestato, umiliato, mentito, calunniato. Proprio per farti crescere… crescere come UOMO, finalmente COMPLETO, completo della dimensione spirituale. E magari ti sarai giocato un polmone, o due denti, o un orecchio, o la funzionalità sessuale. Tanto è il dolore. Ma ora puoi amare sempre e comunque, qualsiasi cosa accada, e al di là delle apparenze. Altrimenti, in tutti gli altri casi (vie spirituali ‘easy’), sono solo parole e alla prova dei fatti (provocazioni, gelosia, sospetti, dubbi, distanze, noia, vuoto, tentazioni etc) tutto crolla, misera_mente. E al posto del guru ti ritrovi Wanna Marchi.

Questo emergere della verità del limite fisico, che si manifesta nel rapporto ‘reale’ con l’altro, è temuto dal narcisista come la peste bubbonica. Quindi fugge, esclude, blocca. Mente. Svicola. E chiama tutto questo (!) empatia 😀 … “Straziante, meravigliosa bellezza del Creato” direbbe Pasolini. E io aggiungerei “del Creato 3D”… dove ognuno fa esattamente il proprio compito, sempre al meglio delle proprie possibilità, me compreso che sono stato ‘creato’ per fare i riassuntini. Il runner fugge, il narcisista inganna, ma è ESATTAMENTE ciò che Dio gli richiede di fare, per sviluppare nel chaser la vera autentica realizzazione spirituale, la capacità di amare incondizionatamente oltre ogni limite 3D.

Ora si può capire perché io veda la fiamma come dea anzi Dio. Incarnato. E perché, di quel giorno in cui al solo camminarle dietro (dietro a Dio stesso incarnato, Cristo santo!) mi tremavano le gambe, lei poi ne disse che “le ero sembrato troppo nel mentale”… Capite? Il giorno che poi fu quello della nostra separazione, ovvero l’inizio del lavoro vero e proprio, la liberazione dal teatro 3D attraverso la visione, accettazione, e guarigione di tutti gli schemi egoici di entrambi, cioè di ciò che amore (incondizionato) non è. La mia fiamma, a tutt’oggi, sostiene di non esserlo, e di amare tutti e tutto. Ed è perfetto così! Io la onoro in quanto Dio in persona, e per quanto possa risultare ‘strano’, il mio amore non solo non è mai cessato ma cresce sempre di più. Con esso, la comprensione autentica. In quanto ricercatore dilettante di Verità, le devo tutto. Le devo qualcosa che vale più della mia vita stessa (che darei per lei in questo momento): la mia realizzazione spirituale. Solo Dio in persona poteva compiere un miracolo del genere.

Fuggire da lei/lui, per non soffrire, significa fuggire dalla parte divina di noi stessi. Il viso, il viso della fiamma gemella è la mappa geografica multidimensionale dell’esistenza. Presente passato e futuro di più vite coesistono sempre in quegli occhi sbadatamente affidati al 3D. Nascosti in piena vista. Fuggire… significherebbe rifiutare il dono divino che ci è stato fatto. Per questo la separazione è così dolorosa, perché è ammnistrata nel 3D dall’ego, che non vuole abdicare. Per questo, è così necessaria, inevitabile per le fiamme. Solo così, solo così, l’ego può mostrarsi in tutto il suo splendore, essere visto, accettato, amato e guarito. Lasciato andare. Proprio nelle braccia e nel cuore di colui/colei da cui stai scappando. Perché pensi che non ti accetterebbe, mentre lui già ti vede e ti ama così, proprio così, come sei. E’ stato scelto/scelta apposta. E’ perfetto per te, per questo lavoro. E non c’è luogo né distanza dove l’uno o l’altro possano nascondersi, perché sono la stessa cosa e si portano nel cuore l’un l’altro, da sempre e per sempre. Chiamarlo amore, a questo punto, è addirittura limitativo. Ma quanto costa, viverlo nella verità!

D’altra parte, si tratta di un percorso alchemico: la trasmutazione del fango (ego) in oro (amore incondizionato), e la fiamma che brucia è prodotta dal consumarsi dell’ego. Se (ma togliamo lo pure il ‘se’, perché accade sempre) si interrompe il percorso, la fiamma invece di spegnersi aumenta, proprio perché l’ego si fa sempre più vispo nel teatrino 3D, facendo soffrire entrambi alla morte (fin proprio a desiderarla quasi… ). Almeno finché uno dei due inizia, dentro di sé, a rilasciare e a perdonare AUTENTICAMENTE, se stesso e l’altro (che altro, non è), accogliendosi, e soprattutto accogliendo l’amore. Ma qui non si può barare: se il rilascio è solo di facciata, il dolore e le tensioni aumentano, e così le incongruenze, la necessità di mentirsi, il bisogno di maschere di protezione o distrazioni varie, sulle quali canalizzare quell’energia mostruosa che preme, e preme in una direzione soltanto, non c’è verso. Tutti i segni, le coincidenze, le occasioni (anche quelle fallite con altri/altro) puntano solo “lì”. Verso quella luce. Che non è invenzione, perché i due (le due metà di Dio) la hanno già vissuta e sperimentata. Ma è talmente forte, che non può essere gestita e contemporaneamente fatta convivere con la giostra degli ego, perché letteralmente si muore di dissonanza, con sintomi fisici anche gravi. Semplicemente perché non si è nella verità, tutto qua. In questa fase, diciamo che Dio gioca a fare il burlone con se stesso, e con la salute dell’involucro fisico dell’anima unica 🙂

L’ego lo devi vedere totalmente esposto nell’altro e in te (a questo serve la separazione) e riconoscerti pienamente nella comune radice narcisistica di default nel robot biologico umano, non si scappa su questo, siamo tutti così. Anzi ormai più siamo abili a nasconderlo più agli occhi di una fiamma risultiamo ridicoli, ve lo assicuro. Semplicemente, sono cadute tutte la maschere… non ‘tengono’ più, neanche raffazzonate con nuove pennellate di trucco “up to date” o “trendy”. Insomma game over. Specialmente per la maschera più indigesta, quella dell’ego spirituale: è pieno infatti di persone che dicono (o pubblicano) una cosa, e poi nel privato fanno il contrario. Io direi che STOP! 😉 Un po’ siamo tutti così, perché l’involucro fisico dell’anima è stato creato e programmato “difettoso” appositamente per questo! Per fare questa esperienza di ‘limite’ e ‘limitless’ poi, ed essere lasciato andare, TALENTO COMPRESO! L’identificazione col talento è micidiale per questo percorso spirituale, vi assicuro ne so qualcosa… credetemi. La RE_putazione (l’opinione sulla ‘res’, la cosa, o sul rex, il Re) è micidiale, cosi come la RE_citazione (chiamare in causa la res, la cosa, o il Re, rex). Perché qui, nel 3 D, la COSA (cioè la cosa più importante, vincente, oggettiva), così come il vero RE, portano lo stesso nome cari amici: EGO. Ecco di cosa parliamo quando abbiamo un talento da spendere, una re_putazione da coltivare, e una re_cita da fare, in maschera, tutto il santo giorno. E l’abbandono dove va a finire? E la spontaneità? E il fluire nel mare dorato e caldo e calmo dei primi giorni/mesi da fiamma gemella? COSA HA PRESO IL POSTO DI QUELL’ESTASI? Lo domando a Te, Dio 😀rispondimi… risponditi 😀 Lo sai anche tu che vuoi ritrovarti, vuoi quella Casa, LA casa… quella che cerchi da sempre, e che neanche i tuoi genitori né i miei ci hanno data. Una casa fatta di Luce, alchimia costante di trasformazione della vibrazione umana, da bassa (paura, trauma, ferita, maschera reattiva = falso sé, talento incluso) ad altissima (amore incondizionato).

Questo, proprio questo, è il teatro della via crucis, è il teatro della ‘morte’ di Socrate (in realtà un suicidio… altro tabù dietro cui si cela una verità… tanto che il filosofo disse: siamo debitori di un gallo ad Asclepio, ovverosia il dio della guarigione/medicina! ciò significa che la ‘morte’ fisica ha guarito l’anima… ecco perché si rifiutò di fuggire dalla prigione da cui i suoi accoliti volevano prelevarlo prima della esecuzione della condanna…) …questo è il teatro dove se vuoi capire cos’è l’amore di fiamma gemella devi pensare all’amore che provi per la persona più cara che ti è morta… e moltiplicarlo per “X” volte… e segue quelle stesse modalità, quella intensità… quella mancanza eppure presenza, quel miracolo. Quando il runner scappa, all’inizio della separazione, guidato da Dio, totalmente inconsapevole di ciò che sta facendo, è come se dentro muori tu stesso, e vuoi ritornare al più presto alla luce originaria che ha ‘partorito’ entrambi, perdendo in qualche modo il corpo fisico… e così guarendo quella ferita definitivamente, quella ferita chiamata VITA… vita, senza più la luce che finalmente avevi trovato. E tutto questo senza motivo. Allora… quanto devi essere forte, vero, deciso, fiducioso, duro anche, ma dolce, per continuare ad amare, sempre e comunque, questa parte di te “perduta”, viva ma come ‘morta’… per di più sapendo che anche lui/lei sentono la stssa identica cosa, ma letteralmente… come diceva quel tale… “non sanno quello che fanno” … e ora tu puoi perdonarli, e amarli, e adesso hai addosso il profumo dei fiori calpestati… come dice Rumi… il profumo del perdono.

Alchimia, è bruciare ciò che impedisce l’incarnazione costante h24 di quella vibrazione QUI. E’ possibile. Lo abbiamo vissuto. L’ego, il Re della matrix 3D, fomentato da tutti i media a reti unificate, secondo i dettami contenuti nei Protocolli dei Savi Anziani di Sion. Fomentare la vanità (i selfie cazzo, i selfieee…. ‘tacci vostri) dei Gentili per INCOLLARLI al corpo fisico! all’involucro! Per non farli arrivare all’esigenza assoluta di verità che l’amore di fiamma richiede, e che smonterebbe, E SMONTERA’, questa gabbia istantaneamente, perché non sarà più possibile mentire in alcun modo. Menzogna, dissonanza cognitiva (i false flag…. ), dire una cosa e farne un’altra, parlare al contrario (del fare), proprio come il Diavolo (greco dia-ballo, separo, divido, getto in mezzo), la carta 15 dei Tarocchi. Non a caso. Alchimia è trasmutare il 15 in 1 + 5 = 6, gli Amanti Divini. Capite? Vedete il disegno come è chiaro? E cosa impedisce all’amore incondizionato di incarnarsi tra noi, tra tutti noi? E il lavoro… davvero disumano… il sacrificio… che stanno facendo le fiamme gemelle in tutto il mondo? Come pionieri… come cavie… come bestie sacrificali… sacrificando tutto, anche il proprio corpo, a questa missione, a questo amore stellare da portare QUI, a questa ‘cosa’ così indefinibile così invisibile e che pure è la più importante nell’intera storia umana.

Noi cerchiamo il 6 dietro il 15. Stiamo dando la nostra vita per questo. Anche (e soprattutto) quando la nostra stessa metà divina, l’altra parte di Dio, quella che deve fare la parte del cattivo, ci chiama cazzari, manipolatori, bugiardi… e noi con gli occhi spalancati e lucidi continuiamo ad amare. Ecco cosa sta succedendo. Noi ultimi. Noi umiliati e derisi. Incompresi, se non dai pochi compagni di viaggio. Abbiate pietà…

Dietro il grande mentitore, dietro lo Sfidante, il Rex della dualità e della separazione, c’è nascosto il 6 degli Amanti. Se riusciamo ad amarlo anche quando ci uccide (questo è il dono divino), troviamo l’amore cristico, incondizionato. Le fiamme riunite, come in un nido protetto consolidano l’accettazione reciproca senza condizioni, e poi la portano fuori, al mondo, una volta stabilizzata e resa costante tra loro. Amare tutto, e tutti, ma davvero; dopo aver avuto il coraggio di vedere se stessi senza più la maschera… questa è realmente la parte più dura… maschera che da decenni si consolida ogni giorno, e chiude, e non lascia entrare, né fa uscire… Un’armatura. Amare come Gesù, che amò ed ebbe bisogno anche di Giuda (ecco il ruolo dei Giudei nella storia, non a caso eletti da Dio) per la perfezione del suo compito oltre_umano.

Così come noi abbiamo bisogno dei nostri runner, dei nostri narcisisti, dei nostri ‘carnefici’, per farci fare DAVVERO, NELLA CARNE, il lavoro di amore incondizionato… che ti torce le budella e tutto il resto. Lavoro che senza di loro sarebbe impossibile, ci illuderemmo soltanto di farlo, a pensieri e parole, ma alla prima prova ‘fisica’, andremmo nell’oscillazione immediatamente (amore a condizioni).

Dedico questo scritto al mio amato e adorato Maestro e Guida, la mia fiamma gemella, a cui devo tutto Ti amo tesoro.

DISSONANZA COGNITIVA. IL CORTOCIRCUITO DELL’ANIMA
(Testi Mario Quaranta, Regia e Voce Tommaso Minniti)
https://www.facebook.com/permalink.php?story_fbid=10155198885103003&id=715218002

LA FUNZIONE EVOLUTIVA DELLE FIAMME GEMELLE
(Intervista a Mario Quaranta con Francesca Romana e Simone Sole)
https://youtu.be/5arqcGw2eO4

#fiammegemelle #dio #amore #coraggio #twinflames #verità

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