Potere subdolo e mostruoso, ci truffa cambiando maschera

Mai come nell’attuale momento storico di fine ciclo il potere è riuscito a schermarsi alla perfezione dietro un sistema apparentemente libero e democratico. Apparentemente perché dietro al sistema presentabile in cui bazzica da più o meno 70 anni l’Occidente si cela un Leviathan che sta gradualmente distruggendo tutto ciò che di buono era stato attuato nel secolo scorso: il Welfare State (soprattutto l’istruzione, capace, fino a inizio anni ’90, di formare coscienze critiche) e la libertà di pensiero, oggi polverizzata da un apparato mediatico pervasivo e spersonalizzante. Ma che cosa si intende per “potere”? Il potere non deve essere identificato con strutture, istituzioni politiche ed economiche visibili all’occhio profano. Il potere è prima di tutto una dinamica, un rodaggio di per sé immutabile, che si perpetua nel corso dei secoli attraverso molteplici forme e modalità. Per fare un esempio spicciolo, una tipica manifestazione del potere è l’accentramento della formazione  e del sapere nelle mani di pochi accademici e intellettuali integratissimi nel sistema, un tempo chierici, oggi laici, che bollano come non scientifiche tutte le teorie, riflessioni e opinioni che non vengono sfornate da loro e da tutti i loro epigoni.

Attraverso tale accentramento nel corso dei secoli il sapere è stato, ed è tuttora, monopolio di una cerchia ristretta di intellettuali e scienziati, che si sono arrogati il diritto – e ancora oggi lo fanno – di stabilire ciò che è scientifico e ciò che non lo Grillo statua libertàè, ciò che è vero e ciò che è falso, ciò che è cultura e ciò che non lo è. Si possono fare in realtà innumerevoli esempi delle modalità attraverso le quali agisce il potere, è sufficiente uscire dagli steccati ideologici per contemplare con distacco e disincanto la sua machiavellica capacità di mimetizzarsi in regimi politici e sistemi economici molto diversi tra loro. Perché la vera natura del potere consiste nella sua capacità di assumere di volta in volta la forma che meglio conviene per nascondere la sua brutalità e per farsi accettare benvolmente da una società, un popolo, un insieme di nazioni. Anche qui è conveniente fare un esempio. L’altro giorno Eugenio Scalfari, il trombone d’Italia, in un articolo ha spiegato, dall’alto della sua cattedra, che la costituzione degli Stati Uniti d’Europa è un qualcosa di ineluttabile.

Ineluttabile significa dire che i popoli europei non possono avere alcuna voce in capitolo su tale processo. Anzi, Il giornalista sosteneva che tale processo non può essere lasciato alla mercé del capriccio dei popoli, ma deve essere attuato dalle élites economiche-politiche europee. Ecco, in poche righe Scalfari ha spiegato molto bene come il potere agisce, presentando le decisioni che prende e che fa attuare a una pletora di docili esecutori come necessarie e improcrastinabili. Per poter agire impunemente il potere ha poi bisogno di una casta di encomiastici elogiatori, ruffiani appartenenti al mondo della cultura, del Scalfarigiornalismo e della scienza. A questo scopo vengono piazzati in questi campi dei fedeli servitori, che hanno la missione, dietro lauto stipendio, di veicolare la visione totalitaria di cui il potere è di volta in volta espressione. A questo servono i vari Piero Angela, Roberto Saviano ed Eugenio Scalfari.

Un’altra modalità tipica attraverso cui il potere preserva se stesso è l’ideologizzazione della politica: si fa credere, in un determinato periodo storico, che la destra o la sinistra o un movimento bipartisan o al di sopra delle parti sia il candidato ideale ad attuare dei cambiamenti essenziali per una nazione e la sua società civile, e il gioco è fatto. In realtà tali cambiamenti non solo non vengono attuati, ma la parte politica appoggiata dal potere è funzionale al mantenimento dello statu quo, e ciò accade sempre, in maniera più o meno accentuata secondo il periodo storico. Il motto a cui si rifà il potere è “cambiare tutto per non cambiare niente”. Cambiare le facce, i metodi, le istituzioni ma conservare l’esistente, con tutte le sue brutture e anomalie, questa è la funzione di chi viene scelto dal potere per ricoprire ruoli di comando. Lo abbiamo visto con la sinistra negli anni ’90, con la destra berlusconiana e forse vedremo agire lo stesso meccanismo con il Movimento 5 Stelle, se riuscirà ad andare al potere.

Non si illudano i militanti del M5S: il potere non lascerà mai che la base possa entrare nei processi decisionali, avendo esso  anzitempo individuato ad hoc precise figure interne al movimento e che rivestono ruoli di comando, che hanno il compito di bypassare le istanze della base. Ecco spiegata l’ambiguità e l’evanescenza del programma del M5S, che può essere definito “un non programma”, poiché non definisce chiaramente qual è, per esempio, la linea di politica economica e di politica estera che il movimento intende sposare. E questa evanescenza è determinata da una ragione ben precisa: evitare che il movimento possa compromettersi ed esporsi con posizioni troppo nette. Il potere, infatti, potrebbe dispiacersene. Per concludere, vorrei fare un accorato invito a chi mi segue ad uscire da una ristretta visuale ideologica della realtà, da qualsiasi angolazione la si guardi. Occorre comprendere che il potere è  è un’Idra a cento teste. Al potere non interessa la giacca che di volta in volta gli esecutori delle sue decisioni indossano. Esso può allearsi tanto con la destra, con la sinistra e con movimenti neutrali, a seconda della Federica Francesconiconvenienza del momento. In tal senso il potere non é né di destra né di sinistra, ma al di sopra di tali categorie, che sviano i fessacchiotti ammalati di ideologismo.

Oggi il potere è alleato con le sinistre, per il semplice fatto che esse, meglio di altre parti politiche, da circa 20 anni si prostituiscono volentieri alle sue logiche perverse. Non esiste – e forse non è mai esistita – una sinistra antisistema, essendo destra e sinistra le maschere intercambiabili dietro le quali si cela il potere. Ingenuo (o in malafede) è chi pretende di identificare il potere unicamente con le destre. Questa identificazione è oggettivamente un’aberrazione, veicolata dai media, che portano avanti tale identificazione con uno scopo preciso: sviare dai partiti di sinistra il sospetto di connivenza col potere. Connivenza che è sotto gli occhi di tutti, meno che per gli allocchi ideologizzati e per i fanatici di questo o quell’altro movimento politico civetta. Cercate di ragionare con la vostra testa e non secondo le categorie deviate che il Pensiero unico, strumento ideologico del potere, propina generosamente attraverso i suoi indefessi araldi. Non saranno né la destra né la sinistra a salvare l’Italia e il mondo interno, ma la vostra capacità di smascherare impietosamente le mimetizzazioni del potere e le sue infiltrazioni in tutti i gangli della società.

(Federica Francesconi, “Sulla natura mostruosa del potere e sulle sue subdole dinamiche”, dal blog della Francesconi del 26 settembre 2017).

Tratto da: libreidee

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3 pensieri su “Potere subdolo e mostruoso, ci truffa cambiando maschera

  1. @Gentili & attenti LETTORI,

    quello che la Federica espone in questo suo POST per chi “pensa & ragiona” con la propria TESTA è da condividere al 100% politicamente la SX-CENTRO-DX di fatto SONO intercambiabili come del resto TUTTE le altre strutture organizzate, il vero POTERE GLOBALE quello al vertice della PIRAMIDE e/o GERARCHIA TERRESTRE si avvale per “dominare & schiavizzare” i POPOLI e quindi le NAZIONI della POLITICA partitica/clan(= MATERIALITA’) della SCIENZA in generale(=MENTE) delle RELIGIONI(= SPIRITUALITA’);

    dalla “notte dei TEMPI” è SEMPRE stato così salvo il periodo delle Società GILANICHE e quello AMMINISTRATO dal MONDO FEMMINILE che si rifaceva all’ antichissimo Culto della DEA MADRE allora NON esistevano le “guerre” e la “sopraffazione” del più “forte” vs. il più “debole”, con l’ avvento di ESSERI con un DNA predatorio al commando TUTTO è cambiato fino ad arrivare ai giorni ns. con una Società tecnologica che ha “emarginato” l’ aspetto SPIRITUALE facendo prevalere quello “MENTALE/MATERIALE”;

    si è creata così una “DISARMONIA” individuale ed anche collettiva che sta portando l’ UMANITA’ ad un degrado dei VALORI fondanti della VITA terrestre arrivando così ad un “autodistruzione” della stessa SPECIE
    e del suo HABITAT, fortunatamente SEMPRE più velocemente & massicciamente è in atto un RISVEGLIO delle COSCIENZE delle MASSE e lo si nota della FAME di CONOSCENZA & SETE di GIUSTIZIA di tanti SOGGETTI desiderosi di VIVERE & GODERE finalmente di una VITA dignitosa & ricca di BELLEZZA !!!

    BUONA VITA

    SDEI/SERGIO/CERVO BIANCO

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    • Condivido questo intervento aggiungendo, che solo scoprendo il male della materia, la così detta “Matrix”, si mette in moto il “Risveglio delle Coscienze”. Potrebbe essere assurdo, ma alla fine rendersi conto di questo squilibrio di una vita nella carne priva di valori, è un bene, perché se le cose fossero andate sempre bene, il risveglio delle Coscienze, non si sarebbe avviato, essendo continuati ad apprezzare la materia, conosciuta solo nella positività. In questa situazione di una “non vita” su questo pianeta, diventa invece una necessità doversi interrogare sul senso della vita. Nel momento in cui ci si comincia a porre queste domande, rendendosi conto che quanto si muore, in effetti la nostra Coscienza continua ad esistere, ecco che si mette in moto questo “Risveglio delle Coscienze”. Si comprende che esiste la reincarnazione, che essa va superata, e si può se si riesce a mettere insieme la Consapevolezza di come stanno le cose, facendo però molta informazione. Si comprende che siamo Scintille Divine e che volendo possiamo sperimentare livelli esistenziali più elevati della terza dimensione della materia. La materia va superata, è il livello esistenziale più basso. Non dobbiamo fermarci alla prima stazione anche se riuscissimo a farla essere una bella stazione. Perché comunque sia la materia, per le potenzialità di Scintille Divine che siamo è estremamente limitante. E’ come continuare ad andare ancora in bicicletta, quando ti puoi spostare con aerei supersonici. Quindi tutto questo male, che di primo acchito può sembrare una grande disgrazia, in realtà non è altro che il grimaldello che ci aprirà le porte a livelli esistenziali molto superiori, fino ad arrivare a ricongiungerci in qualità di Scintille Divine alla Sorgente, in unione con il Tutto, dove potremo continuare la nostra esistenza in uno stato in cui saremo TUTTO, sapremo TUTTO, saremo DAPPERTUTTO.. Quindi ben venga questo male alla fine liberatorio, da considerarsi come le doglie che precedono il parto, che rappresenta il lieto evento di una nuova vita.

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    • Sergio, pensavo d’aver già raggiunto il fondo del degrado, invece tu sostieni che l’umanità ci stia andando ancora incontro, dici che in futuro sarà ancora peggio?

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