Il 21/11 il governo dovrà rispondere su vaccini davanti alla Corte Costituzionale

Ne dà notizia l’Amev, tramite l’avvocato Stanca, che sostiene il ricorso della Regione Veneto di Zaia: abbiamo sentenze su relazione vaccini malattie.

 

Il 21 novembre sarà una data storica per la battaglia sui vaccini. Davanti alla Corte Costituzionale è infatti chiamato a rispondere della legittimità della legge #Lorenzin sull’obbligo di #vaccini, nientemeno che il governo stesso. Di cosa si tratta?

Il fatto: il Veneto fa ricorso contro il presidente del Consiglio

Al numero 51/2017 del registro ricorsi presso la Corte Costituzionale si dà avviso di udienza pubblica come segue e come si può constatare nella foto.

Si tratta dell’udienza pubblica nella quale si discuterà il ricorso presentato dalla Regione Veneto contro il presidente del Consiglio dei ministri. Si discuterà della legittimità costituzionale dell’intero decreto legge del 7 giugno 2017 e in particolare delle disposizioni urgenti in materia di prevenzione vaccinale.

Sarà questa una data storica, sia perché il governo è chiamato per la prima volta in via ufficiale a sostenere le motivazioni di una legge che impone di fatto un trattamento sanitario che molti non vogliono, sia per i motivi a supporto del ricorso stesso. Vediamoli.

Amev: abbiamo sentenze di Cassazione che accertano i danni da vaccino

L’Amev è l’Associazione dei malati da emotrasfusione e da vaccini. Questo vuol dire che tra i suoi membri ci sono persone la cui malattia è stata giudicata, al di là di ogni ragionevole dubbio, causata dai vaccini. E’ quanto sostiene l’associazione stessa per il tramite del suo presidente, l’avvocato Marcello Stanca. Stanca, negli allegati che produce sulla sua pagina facebook, afferma che nel ricorso in questione sono stati documentati casi, passati in giudicato in quanto confermati dalla suprema corte di Cassazione, di accertata relazione tra vaccini e danni collaterali [VIDEO], sino all’autismo. Si riferisce in particolare alle sentenze dal 2009 in avanti.

Maddalena: emarginare bambini è un danno e avvantaggia multinazionali

Ad esprimere questo dubbio è Maddalena, vicepresidente emerito della stessa corte Costituzionale. Sue recenti dichiarazioni in merito hanno molto colpito, laddove afferma che emarginare i bambini non vaccinati dalle scuole, dopo anni di frequentazione e senza un pericolo reale, non solo violerebbe la Costituzione, ma non farebbe altro che avvantaggiare le multinazionali del farmaco.

Bambini emarginati dalle scuole: un danno che viola la Costituzione

Altro punto fondamentale del ricorso che, ricordiamo, è stato presentato dalla Regione Veneto e che l’Amev sostiene per intervento adesivo, è quindi l’allontanamento dalla scuola dei bambini non vaccinati. Nel ricorso si cita la violazione del diritto fondamentale allo studio e quello di non subire trattamenti sanitari non voluti, due principi che sarebbero violati dalla legge Lorenzin. Non ci sarebbero in sintesi i pericoli attuali e imminenti che la legge prevede quando si interviene con un decreto di urgenza.

La parola alla Corte Costituzionale. Certamente una data storica, che vede tante famiglie, molti avvocati, costituzionalisti e scienziati tutti dalla stessa parte a chiedere risposte che il governo adesso dovrà dare.

Fonte: blastingnews

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