Quando il Cardinale Ratzinger era contro le vaccinazioni dell’OMS…

Ratzinger-vaccini-696x397Oggi in Italia la Chiesa sembra il braccio destro del Governo di Gentiloni e della Ministra Lorenzin, eppure non bisogna andare molto indietro nel tempo per scoprire che i vertici cattolici non sono sempre stati d’accordo con le vaccinazioni.

Nel 1997 il Cardinale Ratzinger, che otto anni dopo sarebbe diventato Papa, firmava la prefazione a un libro di Michel Schooyans che, per chi non lo conoscesse:

«è un filosofo, teologo e presbitero belga dell’arcidiocesi di Malines-Bruxelles. È anche professore presso l’Université Catholique de Louvain, visiting professor in varie università americane, ex professore presso l’Università Cattolica di San Paolo. Schooyans ha scritto molti libri di filosofia politica e ha condotto numerose missioni nel Terzo mondo. È membro della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali del Vaticano, del Royal Institute of International Relations a Bruxelles, dell’Institut national d’études démographiques a Parigi e del Population Research Institute di Washington».

Nel 2000 è uscito in Italia, per San Paolo Edizioni, il suo libro Nuovo disordine mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, che oggi, purtroppo, è fuori catalogo.

Solitamente, quando si accetta di scrivere la prefazione a un’opera, si è d’accordo con i contenuti che quell’opera espone. E la bella prefazione di Ratzinger al testo di Schooyans non sembra fare eccezione. Citiamo le parole dell’uomo che oggi è Papa emerito (la versione completa la potete trovare sul sito ratzinger.us):

«Questi tentativi [di costruire il futuro] stanno assumendo una configurazione sempre più definita, che va sotto il nome di Nuovo Ordine Mondiale; trovano espressione sempre più evidente nell’ONU e nelle sue Conferenze internazionali».

Il Nuovo Ordine Mondiale, perseguito da potenti organizzazioni internazionali come l’ONU, l’Organizzazione delle Nazioni Unite, e come l’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che è un’agenzia speciale dell’ONU, si occupa anche del problema demografico. Il Cardinale Ratzinger spiega:

«Questa filosofia […] propone delle strategie per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell’umanità, affinchè non venga intaccata la pretesa felicità che taluni hanno raggiunto. La peculiarità di questa nuova antropologia, che dovrebbe costituire la base del Nuovo Ordine Mondiale, diventa palese soprattutto nell’immagine della donna».

In alcuni passaggi il Papa emerito è stato profetico, considerando che la teoria gender è divenuta famosa solo negli ultimi anni e di certo nel 1997 nessuno ne aveva mai sentito parlare:

«la donna deve essere liberata, in modo particolare, da ciò che la caratterizza, vale a dire dalla sua specificità femminile. Quest’ultima viene chiamata ad annullarsi di fronte ad una “Gender equity and equality”, di fronte ad un essere umano indistinto ed uniforme».

Quindi la sfemminilizzazione come strumento per il controllo demografico? Sì, ma non solo. Più avanti Ratzinger cita il capitolo 6 del libro:

«Come può un’ideologia lugubre, che raccomanda la sterilizzazione, l’aborto, la contraccezione sistematica e persino l’eutanasia come prezzo di un pansessualismo sfrenato, restituire agli uomini la gioia di vivere e la gioia di amare?».

Sterilizzazione? E come avviene, secondo l’autore del libro questa sterilizzazione che il Cardinale Ratzinger sentì il bisogno di citare nella prefazione? Leggiamo a pagina 17:

«Accanto alla pillola abortiva vengono condotte da vari anni ricerche per la messa a punto di vaccini che evitano la possibilità di una gravidanza. Anche queste ricerche beneficiano di sostanziali appoggi, che vengono in modo particolare dall’Organizzazione mondiale della sanità e dagli Stati Uniti. Informazioni di vario genere e tuttavia convergenti permettono di affermare che queste ricerche sono già entrate in una fase di sperimentazione su vasta scala. Tra i paesi vittime di queste campagne di sperimentazione figurano le Filippine, il Nicaragua, il Brasile e il Messico».

Già vent’anni fa l’OMS si permetteva di sterilizzare le donne attraverso le vaccinazioni? Non ci risulta che l’OMS abbia mai denunciato Michel Schooyans per questa affermazione gravissima e quindi possiamo acquisirla come un dato.

A pagina 256 l’autore rincara:

«Disastrosi per la donna e, ovviamente, per il bambino concepito sono anche i preparati chimici abortivi e i vaccini antigravidanza».

Il Cardinale Ratzinger era a conoscenza di queste squallide pratiche e, firmando la prefazione a un’opera del genere, le condannava duramente. Invece oggi sembra che la Chiesa non si ponga più tanti problemi, almeno in Italia.

Eppure ci sarebbero buoni motivi per credere che la sperimentazione che già due decenni fa veniva portata avanti in vari paesi del mondo, all’insaputa dei vaccinati, sarebbe potuta arrivare anche in Italia, almeno a giudicare dai dati che riguardano la sterilità e l’infertilità delle coppie.

Su questo articolo de La Stampa del 2015, si parlava del 30% delle coppie italiane che non riescono ad avere un figlio. Ma tranquilli, i vaccini non c’entrano niente, anzi ci salvano la vita dalle pericolosissime epidemie di varicella. Fidiamoci dell’OMS dei politici e della nuova Chiesa compiacente.

Tratto da: informarexresistere

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