Incredibile lezione della Romania

romania-696x350Hanno vinto i cittadini. Quello che è accaduto in Romania ha dell’incredibile. Dopo 5 giorni di manifestazionicon centinaia di migliaia di cittadini scesi in piazza, il governo socialdemocratico ha fatto un clamoroso dietrofront ritirando la proposta che di fatto “legalizzava” la corruzione nel Paese. La loro battaglia è un esempio per tutti. La loro forza, la forza della democrazia, hanno vinto! In Europa non sempre è così, purtroppo! Sebastien Popescu, Presidente del movimento di cittadini Noua Românie (La Nuova Romania), racconta questo momento storico per la Romania e tutta l’Europa. Ascoltate questa intervista.

1) Il governo ha ritirato il decreto che “legalizza” la corruzione. È una vittoria di tutti i cittadini?

La decisione del governo Grindeanu di abrogare l’ordinanza 13, tramite la quale sono stati modificati i codici penali il 31 gennaio scorso, rappresenta una vittoria dei manifestanti che, negli ultimi sei giorni, sono scesi in piazza numerosi in tutto il Paese, sia nella capitale che nelle altre grandi città della Romania. Per quanto riguarda il contenuto del provvedimento, il parere degli specialisti giuridici non è unanime, ma una cosa è certa: l’ordinanza è stata abrogata.

2) In Romania ci sono state molte manifestazioni pacifiche contro il governo. Come è stato possibile organizzarle? I social media vi hanno aiutato?

I romeni sono riusciti a mobilizzarsi in maniera esemplare tramite i social network. Grazie a loro domenica è stato raggiunto il più grande picco di manifestanti in Piaţa Victoriei, con più di 200.000 manifestanti che hanno protestato insieme contro il governo Grindeanu.

3) Che cosa vi aspettavate dall’Europa? È rimasta indifferente davanti alla richiesta di legalità avanzata dai cittadini rumeni?

Le Istituzioni europee di Bruxelles, così come le ambasciate di alcuni Stati membri dell’Unione Europea presenti a Bucarest, hanno preso posizione nei confronti della proteste in Romania sostenendo le rivendicazioni dei manifestanti e chiedendo alle autorità romene di continuare la lotta contro la corruzione. Romeni residenti all’estero si sono mostrati solidali con i connazionali e hanno organizzato ampie manifestazioni di protesta per sostenere le loro rivendicazioni.

4) Qualcuno afferma che la decisione del governo sia arrivata “troppo tardi”. Ci può spiegare perché?

Alcuni analisti politici e manifestanti sostengono che la decisione del governo relativa all’abrogazione dell’ordinanza 13 sia arrivata troppo tardi, poiché è stata presa dopo quattro giorni di ampie manifestazioni di piazza. I manifestanti auspicavano che il primo ministro Grindeanu facesse un passo indietro e abrogasse l’ordinanza dopo la prima giornata di proteste.

5) Il vostro partito ha fatto della battaglia contro la corruzione una missione politica. Come commentate questo boom di partecipazione?

“Noua Românie” (La Nuova Romania) sostiene i manifestanti e le loro rivendicazioni. Il governo Grindeanu ha sbagliato quando ha scelto questa modalità di adozione dell’ordinanza di urgenza. Il governo ha sbagliato anche nel comunicarla poiché non ha spiegato perché ha approvato di nascosto l’ordinanza e quale sia stato di fatto lo scopo della stessa. Già dalle prime ore dall’adozione dell’ordinanza di urgenza, i romeni sono scesi in piazza insieme ai colleghi di Noua Românie per sostenere le rivendicazioni dei romeni.

6) Che cosa chiede oggi il popolo rumeno?

Nonostante il governo Grindeanu abbia abrogato domenica l’ordinanza 13, tramite la quale sono stati modificati i Codici Penali, i manifestanti non sono soddisfatti. Ora scendono in piazza sempre più numerosi e chiedono le dimissioni del governo e l’organizzazione di elezioni anticipate. Come liberarsi dei corrotti? Per quanto tempo sarà necessario protestare per far sentire la nostra voce? Più o meno sono queste sono le domande che sorgono nelle menti dei romeni. Una parte di essi si rammaricano di non essere andati a votare l’11 dicembre quando è stato eletto un governo socialdemocratico.

7) In che modo l’Europa può adesso aiutare la Romania?

L’Europa può aiutare la Romania iniziando a rispettarne la sovranità e il risultato democratico delle elezioni. L’Europa può aiutare noi romeni applicando lo stesso trattamento, in maniera uguale, dei cittadini di altri Paesi membri dell’Unione Europea. L’Europa può aiutarci a continuare la lotta contro la corruzione e non intervenendo nelle faccende interne al Paese in relazione alle questioni inter-politiche.

8) I cittadini rumeni quanto sono coinvolti nella vita politica della nazione? Uno strumento di democrazia diretta come Rousseau potrebbe aumentare la partecipazione semplificando i processi?

Purtroppo il grado di coinvolgimento dei cittadini romeni nell’attività politica è estremamente ridotto. Le parole “politica” e “politico” sono associate alla corruzione e a tutto ciò che è negativo. Speriamo che queste proteste degli ultimi giorni risveglino nei romeni lo spirito civico e li convincano a impegnarsi maggiormente in politico per cambiare l’attuale classe politica corrotta e senza riforme. Il sistema di democrazia diretta tramite il quale i cittadini possono prendere parte in modo diretto e costante alle decisioni interne del Paese guadagna sempre più seguaci anche in Romania. Parallelamente alle proteste di Palatul Victoria (Palazzo Victoria), da domenica sono iniziate anche manifestazioni davanti a Palatul Cotroceni (Palazzo Cotroceni) dove i manifestanti chiedono le dimissioni del presidente Klaus Iohannis, accusato di aver istigato i romeni contro il governo Grindeanu. Durante il corso della giornata di oggi ho inviato una lettera aperta al presidente della Romania tramite la quale sollecito l’esercizio del suo ruolo di mediatore, conformemente alla Costituzione romena, e che impedisca la divisione dei romeni su due fronti: pro e contro il governo. Faccio appello sia al presidente della Romania che ai leader politici per sedersi al tavolo del dialogo e trovare, con calma, soluzioni che possano aiutare il Paese a uscire da questa crisi politica e sociale e affinché i romeni non debbano più soffrire.

Tratto da: direttanews24

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