Disintossicare il corpo dall’Alluminio. Dove si trova, Effetti e Rimedi naturali

disintossicare alluminio

L’alluminio è un metallo tossico a qualunque concentrazione che si accumula nell’organismo. Gli effetti possono diventare gravi nel tempo, ecco come riconoscerli e disintossicare il corpo

Siamo continuamente a contatto con l’alluminio dato che è quasi onnipresente su molti livelli della nostra vita quotidiana. Se i nostri organi emuntori, in particolare i reni, sono in buona salute, espelliamo naturalmente il 95% dell’alluminio che assorbiamo. Il rimanente si accumula nei tessuti dove trova più affinità (ossa, fegato, rene, sistema nervoso, tessuto adiposo) e nel tempo causa processi infiammatori e blocca l’attività di numerosi complessi enzimatici sostituendosi ai minerali essenziali, causando danni gravi alla persona, con sintomi molto vari e difficilmente riconducibili ad intossicazione da alluminio.

C’è da dire inoltre che quando l’alluminio viene assorbito sotto forma di nanoparticella, come ad esempio quello dovuto all’inquinamento atmosferico, il corpo ha una capacità praticamente nulla di espellerlo.

Sintomi di intossicazione di Alluminio

  • Ulcera della bocca
  • Spasmi dell’esofago (difficoltà a deglutire)
  • Ulcera gastrica
  • Ulcera duodenale
  • SIBO (alterazione della flora batterica dell’intestino tenue)
  • Appendicite
  • Diarrea cronica (danno all’intestino crasso)
  • Tossiemia intestinale (reumatismi, stanchezza, anemia)
  • Prurito anale
  • Eruzione cutanea
  • Perdita della vista
  • Calcoli renali
  • Nefrite
  • Alzheimer
  • Demenza
  • Sclerosi Multipla
  • Crampi muscolari

Si può avere solo uno di questi sintomi oppure una combinazione di essi. L’alluminio ha molta affinità con il cervello e per esperienza di molte persone che mi hanno contattato negli anni il maggior sintomo è quello di perdita della memoria che può peggiorare in demenza e infine Alzheimer.

Dove si trova l’Alluminio

Le fonti di intossicazione di alluminio sono molteplici:

  • Bevande e cibi in lattina. Una ricerca dell’autunno 2000 del dott. R. Chinellato, chimico, svolta tramite spettrofotometro presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia, avente per obiettivo l’aranciata in lattine, rivela che anche in presenza di un degrado del rivestimento interno apparentemente non degno d’interesse, l’Al della lattina viene ceduto alla bibita fino ad una concentrazione di 0,5 mg/lt, equivalente ad oltre il doppio della concentrazione massima prevista dalle normative nazionali.
  • Farmaci da banco. I farmaci in cui è contenuto l’alluminio sono l’aspirina tamponata consumata spesso da persone con artrite; gli antiacidi; e i farmaci per le emorroidi. Consumando anche uno solo di questi farmaci si può consumare una dose di almeno 800mg di alluminio al giorno.
  • Suolo e fonti idriche. Le industrie e i trasporti sia terrestri che aerei hanno inquinato e continuano ad inquinare il nostro pianeta con residui di alluminio che finiscono nelle falde acquifere e nei terreni, con effetti devastanti per l’agricoltura, la fauna, la flora e gli esseri umani. Infatti l’alluminio favorisce la morte delle piante perché impedisce l’assimilazione dei minerali dal terreno.
  • Prodotti per l’igiene. In molti deodoranti e antitraspiranti è presente l’alluminio. Per evitarlo basta leggere gli ingredienti sulla confezione.
  • Pentole in alluminio, caffettiere e fogli di alluminio per la conservazione di cibi. Le stime dicono che fino a 4 milligrammi di alluminio possono essere trasferiti ad ogni porzione di alimenti acidi come i pomodori, gli agrumi o il caffè che sono stati riscaldati o conservati con alluminio.
  • Cibo. Ci sono 7 sali di alluminio che sono stati approvati come additivi alimentari. I sali più comunemente usati sono i fosfati di sodio e alluminio. Essi si aggiungono a torte, minestre, pasta surgelata, pancake mix, farine autolievitanti, formaggio fuso, cibi a base di formaggio. Una singola fetta di formaggio fuso confezionata singolarmente può contenere fino a 50 mg di alluminio. Si ritiene che il cheeseburger possa avere uno dei contenuti più alti di alluminio rispetto a qualsiasi alimento. I prodotti da forno hanno circa 5-15 mg per porzione. Le sigle con cui può comparire sono: E173; E520; E521; E522; E523; E541; E545.
  • Vaccini. Molti vaccini contengono sali di alluminio, quali idrossido di alluminio, fosfato di alluminio o solfato di potassio e alluminio. Essi agiscono come adiuvanti che rafforzano e allungano la risposta immunitaria al vaccino.

Evitare di assumere Alluminio

Il primo passo per liberare il nostro corpo da questa tossina è ovviamente evitare l’assunzione di alluminio, per quanto possibile, quello successivo consiste nel fornire al vostro corpo dei supporti nutritivi per dare ad esso la forza necessaria per disintossicarsi da questo metallo. Esistono vari suggerimenti che possono essere utili in questo processo:

  • Preferire l’acciaio inox per le pentole e la ghisa o la ceramica per le padelle
  • Evitare la classica moka in alluminio. Su internet è possibile trovare moke in acciaio inox o smaltate in argento.
  • Non cucinare con fogli di alluminio, e ridurne al minimo l’uso per la conservazione degli alimenti. Non usarlo mai per avvolgere cibi acidi (arance, limoni, pomodori, ecc) o cibi cotti ancora caldi.
  • Evitare di consumare cibi e bevande in lattina, preferire quelle in vetro
  • Controllare le etichette di tutti i prodotti alimentari, medicinali ed igienici che si acquista, evitando quelli che contengono alluminio.
  • Ridurre al minimo il consumo di formaggio, in particolare dei formaggi fusi.
  • Ridurre al minimo l’assunzione di eventuali prodotti da forno
  • Usare cosmetici naturali o testati per metalli pesanti
  • Evitare di consumare pesce, soprattutto tonno, pesce spada e salmone allevato
  • Chiedere al proprio medico di sostituire i farmaci contenenti alluminio con altri equivalenti senza alluminio

Come rimuovere naturalmente l’Alluminio dal corpo

Clorella – La Clorella è un’alga dal grande potere disintossicante, oltre che nutritivo. E’ in grado di eliminare l’alcol dal fegato, e i metalli pesanti, i pesticidi e i PCB nei tessuti dell’organismo. La clorella può anche assorbire le tossine dall’intestino, alterare la flora batterica intestinale (in meglio), eliminare i gas intestinali e contribuire ad alleviare la costipazione cronica.

Coriandolo – Il coriandolo è una pianta simile al prezzemolo che ha la peculiarità di mobilitare metalli pesanti come mercurio, cadmio, piombo e alluminio nel cervello e nel sistema nervoso centrale. Secondo alcuni ricercatori è probabilmente è l’unico integratore in grado di mobilitare il mercurio immagazzinato negli spazi intracellulari e nel nucleo della cellula. Esso, tuttavia, può mobilitare più tossine di quante non possa espellerne dal corpo, e quindi può solo spostare i metalli pesanti in un’altra parte del corpo. A causa della incapacità del coriandolo di rimuovere il mercurio dal corpo dopo che esso è stato mobilitato, non dovrebbe mai essere assunto da solo. E’ stato accertato che la clorella lavora efficacemente in sinergia con il coriandolo in quanto essa riesce ad intrappolare i metalli mobilitati dal coriandolo.

Acido Malico – L’acido malico è un’ottimo disintossicante dell’alluminio. L’acido malico ha dimostrato di aumentare l’escrezione fecale e urinaria di alluminio. Può anche ridurre la quantità di alluminio che si trova negli organi e nei tessuti del corpo. L’acido malico si trova nel rabarbaro e nell’aceto di mele. E’ possibile trovarlo anche in polvere come integratore alimentare.

Curcuma – Numerosi studi hanno visto che la curcuma è in grado di proteggere l’organismo, specialmente il fegato e il cervello, dai danni dell’alluminio. L’effetto è dovuto principalmente alla curcumina, il principale principio attivo presente nella curcuma.

Silicio – Il silicio aiuta ad espellere l’alluminio con le urine, ma permette a metalli essenziali, come il ferro e il rame, di rimanere nel corpo. Inoltre, studi hanno dimostrato che bere acqua minerale ricca di silice ogni giorno per 12 settimane aiuta a rimuovere l’alluminio dal corpo.

Sintomi della Disintossicazione

Quando l’alluminio fuoriesce dalle parti del vostro corpo nelle quali è immagazzinato può agire come irritante. Per esempio, esso ha una tendenza ad irritare le terminazioni nervose, il che può irritare i muscoli. Perciò, quando qualcuno si disintossica dall’alluminio, questo può provocargli un disagio. E, dal momento che i reni sono gli organi che gestiscono questo disintossicazione, ci può essere anche dolore alla schiena, ai reni.

Poiché l’alluminio tende a concentrarsi nel cervello, il processo di disintossicazione può essere accompagnato da confusione mentale.

Esso può anche causare sintomi simil-influenzali con febbre, brividi e scarico delle mucose. La disintossicazione farà il suo corso ed i sintomi scompariranno.

Fonte – leggi art. completo: dionidream

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