Bitcoiln, la moneta che sconfiggerà le banche

screenshot_614Il Bitcoin è la principale moneta elettronica virtuale che circola in Internet. È stata creata nel 2009 da un programmatore anonimo, esperto in crittografia, il quale ha assunto lo pseudonimo di Satoshi Nakamoto.

Ancora oggi il suo nome è sconosciuto, in coerenza con la filosofia del progetto “Open Source Bitcoin” che privilegia l’anonimato attraverso l’uso della crittografia per controllare la creazione e il trasferimento di monete (cryptomonete). Una tale operazione avviene quindi senza il coinvolgimento e l’intermediazione di alcuna autorità centrale (Stato o Banca), la quale tradizionalmente gestisce e controlla tutti i processi delle transazioni.

In pratica ogni transazione in Bitcoin è un pagamento che avviene tra due soggetti, attraverso lo scambio di un file criptato con la sola garanzia di un codice univoco tra le due parti, in maniera gratuita e con la stessa semplicità e velocità con cui si invia una email. Tutte queste caratteristiche, aggiunte al fatto che a causa del particolare ciclo produttivo la moneta risulti più stabile di quelle nazionali, hanno fatto sì che dal 2009 ad oggi il Bitcoin abbia avuto una diffusione globale sia per quanto concerne la mole di operazioni effettuate sia per il suo accresciuto valore economico di scambio.

Per esempio, in Cina su 100 operazioni commerciali con l’estero il 21% avviene in Bitcoins e solo un misero 6% in Euro. Baidu, portale leader in Cina (1.3 miliardi di persone) ha deciso di accettare operazioni mediante l’utilizzo di Bitcoins. La quotazione della moneta è cresciuta a dismisura. Si consideri che il 31 dicembre del 2012 1 Bitcoin valeva appena 10 Euro mentre solo un anno dopo è riuscita a toccare il valore di oltre 700 Euro.

La fiducia verso questa moneta è in costante crescita e si moltiplicano le strutture e i soggetti che la accettano. Stanno nascendo i primi Bancomat abilitati per i Bitcoins. Perfino il miliardario Branson, proprietario della Virgin Galactic, ha deciso di accettare il pagamento in Bitcoins per i prossimi viaggi spaziali e in tutte le nazioni del mondo, compresa l’Italia, si possono fare acquisti o fornire servizi pagabili in Bitcoins.

Il sistema finanziario messo in atto presenta innegabili vantaggi pratici. È democratico, è nato dal basso (come Internet che appartiene ai cittadini del mondo), non ha la presenza dello Stato e delle lucrose Banche, è senza inflazione, senza tracciabilità ed è di rapida e facile applicazione. Le Banche impiegano giorni per trasferire somme di denaro da una parte all’altra del mondo: con i Bitcoins bastano 5 minuti!

oggi 25 Dicembre 2016  1 BITCOIN equivale a 900 EURO
Tratto da: altrarealta
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6 pensieri su “Bitcoiln, la moneta che sconfiggerà le banche

  1. Per il N.W.O.una moneta unica è essenziale se poi è elettronica tanto meglio,si evita di stampare denaro,monete ecc.poi,se qualche possessore è scomodo al sistema,con un semplice clic si cancella il
    suo credito.Il passo successivo è ovviamente il microchip.

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    • Esatto, già ora hanno tanti strumenti a disposizione, se qualcuno da fastidio gli fanno una radiografia a 360° a partire dalla denuncia dei redditi, dei controlli da satellite, dell’uso di tutte le strumentazioni a noi sconosciute ma conosciute in ambito militare, diffamazione, telefonate e lettere anonime, la moneta elettronica é l’ultimo cappio al collo.

      Per quanto ho capito io il bitcoiln é una moneta che può essere utilizzata anche col cellulare, trasferendola da un cellulare ad un altro.

      Quindi come ogni altro strumento elettronico, sicuramente il mercato ti potrebbe poi costringere ad acquistare sempre nuovi modelli per poter utilizzare la moneta.

      Potrebbe sembrare fantasioso quello che scrivo, ma non lo é, già ora se ci pensiamo agiscono così [l’ho osservato in più campi, faccio l’esempio dei decoder dei televisori, sembra che dal prossimo anno i decoder che abbiamo comperato qualche tempo fa non andranno più bene e per guardare qualcosa alla Tv dovremo aggiornarci comperandone uno nuovo.

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  2. Il 31-12-2012 un bitcoin valeva 10 euro oggi ne vale 1000,sono quasi tentato,sembrerebbe un affarone.Persino l’oro non ha avuto queste performance.Con 1 bitcoin posso comprare quasi 30 grammi d’oro,veramente incredibile,il virtuale non finisce di stupirmi.Chissa’ allora perchè tanti Stati,recentemente
    hanno rimpatriato il loro oro?Non conveniva,con un semplice clic,invece di costosi,scomodi e rischiosi trasporti,convertirlo in bitcoin?E Soros cosa fa,dorme?

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  3. Secondo me il virtuale ha dei grossissimi limiti, penso che il fatto di possedere l’oro virtualmente non dia nessuna garanzia, l’unica garanzia é possederlo nelle proprie casseforti sarà per questo che i vari stati rimpatriano il proprio oro.

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