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Funzionari degli USA: La presa di Aleppo una vittoria di Putin, di Assad e degli iraniani

Vittoria Esercito siriano su Aleppo

I funzionari dell’Amministrazione di Barack Obama, così come alcuni specialisti in politica estera, hanno dichiarato come  il fatto che l’Esercito siriano abbia preso il controllo su Aleppo è la prova inequivocabile  della sconfitta degli USA, come informa la Reuters.
La sconfitta della denominata “opposizione moderata” nell’Est di Aleppo inflitta dalle truppe leali ad Assad, appoggiate dalla Russia e dall’Iran, va a significare il fallimento degli sforzi del presidente uscente degli USA, di “stabilire la democrazia ed eliminare il terrorismo nel Medio Oriente”. Almeno così hanno affermato i funzionari nordamericani nel contesto della recente liberazione di numerosi quartiri della città realizzata dalle truppe governative.

“La caduta di Aleppo farà si che gli USA tornino alla realtà: la speranza che l’opposizione moderata si trasformi nel futuro Governo siriano viene meno”, ha segnalato un vecchio alto grado della CIA, Paul Pillar.

L’articolo della Reuters aggiunge che questo si trasformerà in una ulteriore prova del fatto che il presidente russo, Vladimir Putin, è riuscito a difendere il vecchio alleato di Mosca mediante l’utilizzo della sua aviazione, dell’artiglieria e dei consiglieri militari “Chi ha vinto? Putin, gli iraniani ed Assad. Chi ha perso? Noi, gli USA. La Giordania – dove la CIA aveva addestrato ed armato gli oppositori moderati-, i sauditi ed i paesi del Golfo Persico”, ha manifestato alla Reuters di forma anonima un rappresentante del Governo degli USA.

Il media ha voluto anche sottolineare che quello che è andato accadendo in Siria è stato un altro fallimento in più di Barack Obama. “Nella misura che Obama si sta preparando per lasciare l’incarico di mandatario del paese per il 20 di Gennaio del 2017, la sua strategia nel mondo islamico ha fatto acqua in numerose occasioni (….).

Nel 2011 Obama aveva fatto ritirare le truppe dall’Iraq, tuttavia più tardi ha dovuto schierare un’altra volta un contingente in questo paese per combattere contro l’ISIS. In Afghanistan, il movimento dei talebani è tornato a prendere il controllo sul territorio, in precedenza dominato dagli USA. In Libia, dove Washington ha orchestrato il rovesciamento di Gheddafi, si trova adesso un paese immerso nel caos”, ha concluso la Reuters.

Nota: Anche negli USA esponenti politici ed analisti arrivano (tardi) alle stesse conclusioni a cui erano arrivati gli analisti indipendenti. Sarà bene che informino i governi europei come quello della Francia, della Germania e del Regno Unito che hanno continuato a sostenere la politica distruttiva di Washington che ha prodotto la destabilizzazione di interi paesi e la catastrofe dell’ondata migratoria verso l’Europa.

Consigliamo ai funzionari USA di inviare una speciale comunicazione raccomandata al ministro degli esteri italiano Gentiloni il quale continua ancora oggi ottusamente a sostenere le vecchie posizioni degli USA , “si preoccupa” per la sorte dei “ribelli moderati” e seguita a parlare di “transizione in Siria” con deposizione di Al Assad. Spiegategli che la situazione è cambiata ed alla Casa Bianca hanno eletto un signore che parla di aiutare la Russia la Siria e l’Iran a combattere il terrorismo. Gentiloni si deve adeguare in fretta al nuovo padrone e prepararsi a leggere i nuovi dispacci che gli arriveranno dal Dipartimento di Stato USA.

Fonti :  Reuters

Al Manar

Traduzione e sintesi: Luciano Lago

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