La Guerra meno imminente dopo l’uscita della Clinton

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Con tante persone che di definiscono “liberali” e “di sinistra” a prendere in giro per i timori di ritrovarsi Donald Trump come Presidente, è necessario segnalare che le prospettive per evitare una guerra nucleare sono molto migliori rispetto a quelle che esistevano il giorno prima delle elezioni della Illary Clinton, la quale si era impegnata ad imporrre una una “no fly zone” sulla Siria che avrebbe significato una guerra immediata con la Russia, probabilmente avendo come risultato l’annichilimento della specie umana.

Si potrebbe pensare che la gente comune e le persone “decenti” abbbiano fatto un anatema contro la Clinton ma in realtà gli statunitensi, inclusi quelli che si definiscono liberali, non sono gente del tutto decente, come si potrebbe pensare. Basandosi sul loro comportamento politico, di coloro che soltanto pretendono di essere considerati gente decente, piuttosto questi hanno appoggiato governi nordamericani che hanno sacrificato milioni di persone dalla fine della Seconda Guerra Mondiale in poi.
Loro, come cittadini degli USA, hanno votato per Obama e la Clinton, gli stessi che che hanno dato il loro consenso per continuare le guerre di George Bush, permettendo ad Obama di iniziare le grandi guerre di sua iniziativa, in Libia ed in Siria, ed a Hillary Clinton di pianificare l’ecatombe nucleare come destino dell’umanità.
Tutto il mondo sa che gli statunitensi sono pericolosi per se stessi e per gli altri. Ma sono persone decenti? Da quando e quali di loro?
Donald Trump lo si vede e parla come il brutto, razzista tipico americano, — e lui sarà esattamente quello, ma Trump non ha ancora ucciso nessuno e le sue dichiarazioni pubbliche sono state di una natura molto più pacifica rispetto a quelle della donna che ha battuto nello scrutinio.

Trump dice che vuole cooperare con i siriani ed i Russi per sconfiggere l’ISIS. Trump inoltre non fa le distinzioni fra i vari gruppi islamici di jihadisti in Siria, a differenza di quanto fatto dall’amministrazione di Obama, che ha armato direttamente o indirettamente e finanziato tutti i gruppi jihadisti ed ha speso gran parte del suo tempo negli ultimi mesi cercando di proteggere il Fronte di Al Nusra, l’ affiliato di Al-Qaeda nella zona di Aleppo orientale, dal bombardamento russo.

Gli Jihadisti sono alla disperazione e le prospettive per espellerli da Aleppo sembrano promettenti.

Non appena teminata negli USA la conta dei voti, il presidente Obama ha ordinato alle Forze Speciali degli Stati Uniti di individuare ed uccidere i dirigenti di Al Nusra.
La maggior parte delle fazioni e delle Forze Armate degli USA, la CIA, il Dipartimento di Stato, e l’establishment della politica estera in generale, sarebbero stati favorevoli ad uno scenario di confronto su larga scala con la Russia e con tutti i suoi alleati in Siria sotto una presidenza Clinton. In sostituzione di questo scenario, i miliziani jihadisti sono adesso nella disperazone e le prospettive per espellerli da Aleppo sono promettenti. Speriamo che il governo siriano ed i suoi alleati siano sul percorso per la vittoria prima che Donald Trump salga alla presidenza e sia catturato dal partito trasversale della guerra che conduce l’Impero.

Il presidente Assad afferma di essere disponibile ad una accordo con Trump se lui è deciso a combattere i terrtoristi. Tuttavia Assad non è sicuro che Trump voglia adempiere alle promesse fatte durante la sua campagna elettorale. Che andrà ad accadere con le forze compensatorie che si trovavano dietro l’Amministrazione e con i media che lo attaccavano costantemente? Assad chiede ma Assad pensa che l’idea che Trump possa resistere al partito della guerra sia alquanto dubbia.

Lui ha ragione, mezzo milione di siriani sono morti perchè alla maggior parte degli statunitensi non importa molto che gli USA uccidano purchè non si tratti di bianchi. Tuttavia l’essersi disfatti della Clinton è già un progresso, ha consentito di rallentare la guerra e forse ha evitato un conflitto nucleare. Se siete persone decenti dovreste essere contenti.

From Black Agenda Radio commentary by executive editor Glen Ford

Traduzione: Luciano Lago per controinformazione

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