Trump batte anche le star, le lacrime di Lady Gaga

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di CARLO MORETTI
E ora? Cosa faranno ora la popstar Miley Cyrus, le attrici Lena Dunham e Amy Schumer e i tanti personaggi del mondo dello spettacolo che avevano annunciato di voler lasciare gli Stati Uniti in caso di vittoria di Donald Trump? E cosa farà Lady Gaga, prostrata fino alle lacrime, dice chi l’ha incontrata dietro le quinte al party organizzato da Hillary Clinton, e poi impegnata in una clamorosa protesta di fronte alla Trump Tower di New York, cartello in mano con il gioco di parole “Love trumps hate”, L’amore batte l’odio, arrampicata su un camion?

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Resta combattiva Katy Perry, agguerrita sostenitrice di Hillary Clinton, che affida a Twitter un Nessuno potrà farci tacere e poi Non lasceremo che ci guidi l’odio. Madonna, che dal palco durante un concerto aveva promesso favori sessuali in cambio di voti per Hillary Clinton, twitta combattiva: Non ci arrenderemo mai, non cederemo mai America. Ariana Grande confessa: Sono in lacrime.
Categorico Chuck D dei Public Enemy: Hitler è qui.
In queste elezioni presidenziali il mondo dello spettacolo si è esposto e schierato massicciamente in favore del proprio candidato, restando in prima fila fino all’evento finale della campagna di Hillary Clinton, a Filadelfia, dove al fianco della candidata, di Barack e Michelle Obama c’erano anche Bob Jovi, Bruce Spingsteen (che non si è ancora espresso) e Stevie Wonder (idem) che solo ieri aveva detto: “Trump Presidente? È come chiedere a me di guidare”. Mentre Trump, durante l’appello finale da Scranton, continuava a rassicurare il suo staff e i suoi elettori dicendo: “Io non ho bisogno di star, ho bisogno solo di voi”. Il tema dunque è la reale forza di convincimento delle star, la loro capacità di spostare le opinioni dei fan e del pubblico in vista di una consultazione elettorale: ha ragione Trump a considerarlo un fattore residuale?

E mentre li critica definendoli non decisivi, Trump si dimostra velenoso contro gli artisti. In particolare contro quelli che non gli si sono dimostrati amici (ma anche un po’ velenoso contro l’avversaria Clinton, appena battuta). Subito dopo il suo discorso di accettazione, infatti, il neo-presidente ha voluto che venisse suonata You can’t always get what you want dei Rolling Stones, rischiando una causa legale certa con la band inglese visto che a maggio Mick Jagger e soci avevano diffuso un comunicato in cui ricordavano a Trump di non aver mai concesso l’autorizzazione ad usare la loro musica, dopo che Trump durante le primarie aveva festeggiato la prima vittoria sulle note di Start me up. La reazione di Jagger non si è fatta attendere. Su Twitter la voce degli Stones ha scritto: Stavo guardando le notizie… forse mi chiederanno di cantare “You can’t always get what you want” all’Inauguration day, ha!, con riferimento alla cerimonia di insediamento in programma il 20 gennaio.

Non solo il mondo della musica, con Cher che dice mi sento come se ci fosse stato un lutto nella mia famiglia. Anche Hollywood esce devastata e depressa dopo l’elezione di Trump. Capitan America, l’attore Chris Evans, ha scritto su Twitter: è una notte imbarazzante per l’America. Abbiamo permesso a un razzista di guidare la nostra grande nazione. Abbiamo lasciato un bullo al comando. Sono devastato. Mia Farrow è lapidaria: Un presidente razzista.
Michael Moore, sceso in campo qualche settimana fa con un instant movie contro Trump durante la campagna elettorale, per commentare su Twitter l’elezione sceglie una citazione del sociologo americano Bertram Myron Gross: “La prossima ondata di fascismo non arriverà con treni piombati e campi di concentramento. Arriverà con una faccia amichevole”. E in molti si chiedono quale potrà mai essere la reazione di Robert De Niro al risultato del voto, eventualità ferocemente osteggiata oltre che largamente imprevista nel video in cui l’attore ha qualche giorno fa riempito di ingiurie il tycoon divenuto oggi, evidentemente con sorpresa per molti, presidente degli Stati Uniti.

 

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2 pensieri su “Trump batte anche le star, le lacrime di Lady Gaga

  1. @Chiara,

    se vuoi Ti regalo volentieri un fine & prezioso fazzoletto di lino per asciugarti le Tue lagrime di FELICITA’ ma sappi che questo è SOLO l’ inizio, ora più che mai bisogna tenere alte le antenne anche in EUROPA in vista delle elezioni francesi & tedesche e hai forse dimenticato il “criminale” TTIP & CETA(!?);

    NON dobbiamo poi ignorare anche il ns. REFERENDUM quello del SI’ & del NO’ per far capire chiaro a questa falsa SX=POTERI FORTI=DX che il POPOLO si stà risvegliando, l’ unica nota stonata è di trovarmi politicamente a fianco di quell’ “infame” servo guerrafondaio di D’ ALEMA=ex YUGOSLAVIA=DISTRUZIONE !

    SDEI

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