Informativa: la Russia e la Siria pronte a lanciare l’attacco definitivo

img_0249Mosca e Damasco hanno pianificato di lanciare un enorme contrattacco contro i gruppi terroristi ancora annidiati ad Aleppo est.
Questo è stato rivelato da una informativa pubblicata questo Lunedì dal giornale britannico “The Independent”, in cui si è spiegato che la decisione presa dal presidente russo, Vladimir Putin e dal suo omologo siriano, Bashar al-Assad, è stata adottata nel momento in cui la portaerei “Admiral Kuznetsov”, assieme ad altre sette navi russe, inviate questo mese nel Mar Mediterraneo, arriveranno in vista della costa di Latakia, in Siria, dove probabilmente parteciperanno alla campagna antiterrorista.
La flottiglia, che include anche l’incrociatore a propulsione nucleare “Pyor Velikiy”(Pietro il Grande), i sottomarini “Severomorsk” e Vice “Admiral Kulakov”, oltre a varie navi di appoggio logistico, hanno attraversato le acque britanniche per poi passare davanti alle coste di Ceuta (Spagna) dirette in Siria. Si considera questo come il maggiore schieramento navale russo dai tempi della Guerra Fredda.
Da parte sua, tanto l’Organizzazione della NATO come una fonte di intelligence occidentale hanno confermato che ci si aspetta che la Russia nei prossimi giorni porti a compimento forti attacchi contro i terroristi nel paese arabo.

Rispetto a questo, una fonte di intelligence occidentale ha informato circa l’obiettivo di questo possibile dispiegamento militare: “Noi crediamo che i russi siano sul punto di un attacco militare su Aleppo (nord est della Siria) e questo potrebbe portare a “significative conseguenze umanitarie”, hanno aggiunto.

Allo stesso modo un diplomatico della NATO ha dichiarato, sotto condizione di anonimato, che “la Russia sta schierando tutta la flotta del Nord e gran parte della flotta del Baltico nel maggiore spiegamento di superficie dalla fine della Guerra Fredda per effettuare una serie di attacchi aerei contro gli oppositori siriani, denominati dalla NATO come “ribelli moderati” su Aleppo, dove, dal mese di Settembre, si sono verificati feroci scontri tra l’Esercito siriano e i gruppi terroristi che cercano di rompere l’assedio dell’Esercito imposto alle loro posizioni nel sud est della città.

La Russia, su richiesta del Governo siriano, ha iniziato dal Settembre 2015 una intensa campagna aerea contro le posizioni dei terroristi nel paese arabo e attualmente la citta di Aleppo è considerata come l’ultimo bastione dei terroristi che tengono in ostaggio la popolazione che si trova nei quartieri sotto il loro controllo.

Nota: Interessante notare che la NATO ed i media occidentali, dopo una campagna di falsità e disinformazione fatta sul conflitto in Siria, non potendo più mascherare l’appoggio occidentale ai miliziani dei gruppi jihadisti ancora trincerati ad Aleppo, che tutto sono meno che “moderati”, visto che si fanno scudo della popolazione civile a cui impediscono di uscire, visto che bombardano con la loro artiglieria e missili i quartieri residenziali Ovest di Aleppo, adesso vogliono impressionare l’opinione pubblica con la descrizione di possibili “conseguenze umanitarie” per la prossima offensiva russo siriana.

Da notare che ad Aleppo, nei quartieri Ovest, si trovano circa 1.200.000 persone (la stragrande maggioranza della popolazione) che sono sotto la protezione dell’Esercito siriano e dove i colpi di artiglieria dei miliziani stanno in continuazione mietendo vittime civili (fra le ultime i bambini di una scuola) non menzionate dai media occidentali.
La prossima offensiva russo-siriana (al momento sono sospesi da vari giorni i bombardamenti) ha l’obiettivo di colpire le posizioni dei miliziani e liberare la popolazione dall’incubo della presenza dei terroristi armati dall’Occidente e dall’Arabia Saudita.

Questo avviene analogamente a quanto accade a Mosul in Iraq, dove l’Esercito siriano sta conducendo l’offensiva per liberare la città dai gruppi terroristi islamici, con l’appoggio dell’aviazione della coalizione diretta dagli USA.

La propaganda filo atlantista vuole distinguere fra le “bombe buone” (quelle della coalizione USA) e le “bombe cattive” (quelle russo-siriane) in quanto gli USA si ritengono sempre una “armata del bene”, nonostante che siano stati loro a produrre il più alto numero di vittime civili (calcolate in circa 17.00) da quando operano in Siria e nonostante che sia ormai più che accertata la complicità delle forze anglo USA con i gruppi terroristi ai quali hanno fornito armamento ed appoggio logistico in funzione del vero obiettivo primario di Washington di rovesciare il Governo di Damasco e smembrare il paese arabo.

La coalizione occidentale- saudita ha trovato però i russi, gli iraniani e la resistenza siriana a contrastare il loro progetto e la massiccia propaganda e la manipolazione delle informazioni non sono riuscite a coprire i misfatti dei “liberatori” dell’”Armata del bene”.

Fonte: Hispan Tv

RT Actualidad

Traduzione e nota: Luciano Lago per controinformazione

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