La grande truffa delle elezioni in USA

elections-in-usadi Paul Craig Roberts

La nazione americana è in grado di ricordare almeno qualcosa? A volte mi faccio questa domanda.

Non è un segreto che l’élite oligarchica ha scelto Hillary come presidente degli Stati Uniti, nonostante molti suoi problemi. Ci sono rapporti che i suoi dipendenti stanno già preparando gli uffici alla Casa Bianca. Tale fiducia nella vittoria prima del voto fa chiaramente capire che loro hanno già tutto sotto controllo.

Durante l’ultimo dibattito, Trump ha ammesso la possibilità che i risultati delle elezioni possono essere truccati  a favore di Clinton. I giornalisti immediatamente hanno attaccato lui per “il discredito della democrazia americana” e “violazione della tradizione americana di rispettare  la volontà del popolo”.

Che assurdità! “Le elezioni rubate”, che cosa fa parte della tradizione americana. Le elezioni sono truccate costantemente a tutti i livelli di governo, sia locali che federali. Ricordiamo solo la storia leggendaria di come il sindaco di Chicago, Richard Daley, il quale  ha organizzato le elezioni per John F. Kennedy a Chicago. Un altro esempio eclatante è che i dati sui risultati di exit poll spesso non coincidono con i risultati, che ci danno le macchine di voto e che non forniscono alcuna traccia su carta. Anche questa è una tradizione.

Ebbene, che cosa c’è da meravigliarsi  della diffidenza di Trump?

 

Il movimento per i diritti della popolazione nera d’America per decenni lotta per le elezioni ingiuste. Ai neri semplicemente non permettono di essere registrati per votare. Beh, se sarà possibile i seggi elettorali nelle loro zone sono troppo pochi per cambiare qualcosa. E così via. Dopo decenni di dura lotta è difficile trovare almeno un cittadino americano nero che crede nelle elezioni democratiche, accessibili ed eque. Tuttavia, recentemente, ho di nuovo sentito su una delle grandi radio nazionali che sostenitori di Clinton sono indignati dal scetticismo di Trump per quanto riguarda la trasparenza delle elezioni.

Ho anche sentito le dichiarazioni che la Russia, presumibilmente, ha violato non solo messaggi dalla posta elettronica di Hillary, ma anche ha cambiato il testo nelle lettere in modo da compromettere la poveretta.

Ora i giornalisti si arrampicano sugli specchi e sono ostinati soltanto nel demonizzare Trump e nascondere qualsiasi menzione di frode. E tutto questo perché lo sanno che l’elezione è già rubata e devono lavorare per coprire il crimine.

[…] Non credete ai sondaggi secondo i quali Hillary Clinton è in vantaggio nelle intenzioni di voto. Chi cura i sondaggi collabora con l’establishment. Se queste persone pubblicassero i sondaggi reali, non avrebbero più clienti. La vittoria di Hillary Clinton è il risultato che deve uscire dalle urne.”

Fonte: Paul Craig Roberts

Tratto da: controinformazione

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