Wall Street Journal: la stampa americana nasconde i peccati di Hillary

hillary_gun331-880x513La lista di scandali di Hillary Clinton sta diventando talmente lunga che si fa fatica a ricordarsene, eppure “incredibilmente” la stampa americana continua ad ignorarla per prendere di mira i commenti volgari di Trump. Dopo molte denunce indipendenti, oggi anche l’autorevole Wall Street Journal parla apertamente di stampa asservita alla Clinton, dell’amministrazione Obama che lavora come un’estensione dello staff elettorale di Hillary e del FBI tacitata per non interrompere la campagna della candidata democratica, in un intreccio di denaro, influenza e favori che ruota intorno all’immancabile Fondazione Clinton. Via ZeroHedge.

di Tyler Durden, 14 ottobre 2016

Anche il Wall Street Journal ne ha abbastanza della copertura mediatica partigiana delle elezioni presidenziali 2016, come rivelato da un graffiante articolo scritto da Kimberly Strassel, membro del consiglio di redazione. Come sottolinea la Strassel, è quasi impossibile accendere la TV senza sentir parlare dei commenti “volgari” di Trump, mentre la copertura su Hillary “ignora uniformemente la raffica di notizie esplosive” contenute nei vari WikiLeaks, pubblicazioni del FOIA (Freedom of Information Act, Legge sulla libertà di informazione, ndt) e interviste dell’FBI.

Se gli elettori comuni questa settimana hanno acceso la tv per cinque minuti, è probabile che sappiano che Donald Trump ha fatto osservazioni volgari una decina di anni fa e ora è accusato di molestare delle donne.

Ma anche se gli elettori comuni hanno acceso il televisore continuativamente per 24 ore, 7 giorni alla settimana, ancora probabilmente non hanno sentito le notizie su Hillary Clinton: la nazione adesso ha le prove di praticamente tutto quello di cui è stata accusata.

Vengono dalle e-mail violate scaricate da Wikileaks, dai documenti rilasciati in base al Freedom of Information Act, e da resoconti di membri dell’FBI. I media hanno quasi uniformemente ignorato la raffica di notizie bomba, preferendo dedicare le loro prime pagine alla storia di Trump. Allora controlliamo quel che equivale a una argomentazione devastante a sfavore di una presidenza Clinton.

Naturalmente, la lista di scandali di Hillary sta diventando troppo lunga per poter essere ricordata anche se uno dei più grandi è stata la creazione del famigerato server privato di posta elettronica e la successiva distruzione intenzionale di documenti federali nonostante l’esistenza di un mandato di comparizione del Congresso.

Leggi art. completo: informarexresistere

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