TRUMP: ”LA CLINTON E’ LA MARIONETTA DELLE ELITE DELLA GLOBALIZZAZIONE CHE DEPREDANO L’ECONOMIA, I LAVORATORI, LA GENTE”

Il candidato repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti, Donald Trump, ha accusato al sua avversaria, Hillary Clinton, di essere alfiere di una “struttura di potere globale” che ha manipolato l’economia contro le classi lavoratrici, contro i cittadini.

Durante un acceso comizio a West Palm Beach, in Florida, durante il quale si e’ difeso con forza dalle accuse di sessismo e molestie sessuali rivoltegli negli ultimi giorni, il repubblicano ha puntato l’indice contro “l’elite globale”, rea a suo dire d’aver “spogliato”gli Stati Uniti della loro ricchezza per riempire le tasche degli interessi della politica e dell’alta finanza del paese.

“La macchina dei Clinton e’ al centro di questa struttura di potere”, ha tuonato Trump, adottando toni e contenuti di carattere tipicamente complottistico. “Lo abbiamo visto tutti di persona attraverso i documenti pubblicati d WikiLeaks, in cui Hillary Clinton incontra in segreto i rappresentanti di banche internazionali per complottare la distruzione della sovranita’ Usa, cosi’ da arricchire quei potentati finanziari globali, i suoi amici degli interessi speciali e i suoi donatori”, ha detto il candidato repubblicano, riferendosi alle migliaia di e-mail del manager della campagna di Clinton pubblicate dal portale di Julian Assange.

Mail del tutto autentiche e rispetto il cui contenuto – a dir poco imbarazzante – la Clinton ha opposto in queste ore un muro di “non ricordo” eludendo qualsiasi risposta alle domande sempre più pressanti che le chiedono di “spiegare” i suoi rapporti “incestuosi” con i capi delle più grandi banche speculative del mondo, e non solo americane.

Le parole di Trump sono state accolte con sdegno dai suoi avversari politici, alcuni dei quali lo hanno accusato di aver adottato “un linguaggio pregiudiziale che ricorda quello dell’anti-semitismo”. Tra costoro figura anche Jonathan Greenblatt, ad della Lega anti diffamazione, a cui parere le parole di Trump potrebbero suonano come “un tacito incoraggiamento ai suprematisti bianchi”.

Ma queste repliche sono state del tutto ignorate dall’opinione pubblica, tanto è vero che nei sondaggi non solo Trump è risalito, adesso è in testa e la Clinton lo insegue due punti percentuali meno, non poca cosa, se si pensa che Bush vinse contro Al Gore con un vantaggio di pochi centesimi di punto.

Nel corso del suo comizio, Trump ha anche accusato “la macchina dei Clinton” di esercitare un controllo quasi assoluto sui media mainstream statunitensi. “L’arma piu’ potente schierata dai Clinton sono i corporate media, la stampa”, ha detto il candidato repubblicano, suscitando ovazioni da parte dei suoi sostenitori.

“In molti mi avevano avvertito che questa campagna sarebbe stata un viaggio all’inferno”, ha detto Trump in merito alle durissime campagne lanciate dai suoi avversari per screditarlo sul piano morale. “Io pero’ vi dico il contrario. Sara’ un viaggio verso il paradiso, perche’ avremo modo di aiutare moltissime persone”.

E tra meno di un mese si saprà se ha ragione.

Fonte: ilnord

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