Obama Si è Fermato in Tempo. E Hillary?

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Una volta compreso questo concetto, provate a immaginare se i lavoratori del settore tessile di New York, durante uno sciopero, decidessero di armarsi e di occupare alcune parti di Manhattan. E, diciamo pure , che il Primo ministro canadese Justin Trudeau decidesse che potrebbe far aumentare la sua influenza geopolitica, arruolando degli estremisti islamici e inviandoli a New York per unirsi ai lavoratori in sciopero. Facciamo finta che questo piano di Trudeau abbia successo e che le milizie ribelli siano in grado di occupare una vasta fascia di territorio degli Stati Uniti, tra cui la maggior parte della costa orientale che si estende fino al mid-west. E poi che – nel corso dei successivi cinque anni- queste stesse forze jihadiste si mettano a distruggere la maggior parte delle infrastrutture civili in tutto il paese, costringendo milioni di persone a scappare dalle loro case e dal loro lavoro, e che chiedano che il presidente Obama si dimetta dalla sua carica, per sostituirlo con un regime islamico e per imporre – agli americani – di  rispettare rigidamente la legge della sharia.

Cosa consigliereste di fare a Obama in una situazione come questa? Gli consigliereste di negoziare con quella gente che ha invaso e distrutto il suo paese o vorreste dirgli piuttosto di fare tutto quello che gli sembra necessario pur di sconfiggere il nemico e ripristinare la sicurezza?

Gente ragionevole sarebbe d’accordo che il presidente ha il diritto di difendere lo Stato e di mantenerne la sicurezza. In effetti, la sovranità e la sicurezza nazionale sono la base su cui poggia l’ordine internazionale. Tuttavia, né i media americani, né il Congresso degli Stati Uniti, né la Casa Bianca, né l’intero establishment della politica estera USA sono d’accordo con questo semplice indiscutibile principio, per cui i governi hanno il diritto di difendersi contro l’invasione straniera. Tutti credono che gli Stati Uniti abbiano il diritto inalienabile di intervenire ovunque vogliano e utilizzando qualsiasi mezzo ritengano necessario per mettere in atto le loro operazioni di cambio di regime.

Nel caso della Siria, Washington sta usando degli jihadisti “moderati” per rovesciare il governo eletto di Bashar al Assad. Tenete a mente, che nemmeno si discute CHE COSA stiano facendo gli Stati Uniti in Siria (….  un cambio di regime), o CHE COSA stiano usando gli Stati Uniti ( ….. un esercito per procura) per raggiungere i loro obiettivi. L’unico argomento di cui si discuta è se questi “moderati” siano in realtà dei moderati, o se siano membri di al Qaida. Questo è l’unico punto sul quale alcuni possono trovarsi in un certo  limitato disaccordo. (Nota: Quasi tutti coloro che seguono da vicino gli eventi sul campo, sanno bene che i moderati sono al Qaida)

Non vi sembra alquanto strano? Come siamo arrivati al punto in cui si possa ritenere che sia “giusto” che gli Stati Uniti rovescino dei governi stranieri semplicemente perché sul campo agiscono agenti “facinorosi-moderati”, invece che “facinorosi-estremisti”?

Che differenza fa? Il fatto è che gli Stati Uniti stanno usando  degli jihadisti stranieri, nati in un terzo paese, per far cadere un altro governo sovrano, lo stesso comportamento che ebbero, quando in Ucraina usarono i neo-nazisti, far cadere il governo, lo stesso sistema usato per rovesciare il governo sovrano in Iraq, e lo stesso comportamento delle forze della NATO per rovesciare il governo sovrano in Libia.  Serve uno disegno per spiegare meglio? Il metodo può cambiare, ma la politica è sempre la stessa. E la ragione politica è sempre la stessa perché Washington ama scegliere i leader, i capi che devono servire sempre gli interessi dei suoi costituenti ricchi e potenti, in particolare le Multinazionali del petrolio e Israele. Ecco come funziona il sistema. Lo sanno già tutti. Washington ha già rovesciato o ha tentato di rovesciare più di 50 governi dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale. Gli Stati Uniti hanno un “franchising” per i cambiamenti di regime in franchising : la Coups-R-Us.

Hillary Clinton è socio-fondatore di questa oligarchia dei cambi di regime. Lei è una gran bevitrice di  Koolaid e crede devotamente nell’”eccezionalismo” americano, cioè nella convinzione che ‘Se gli Stati Uniti fanno qualcosa, deve essere qualcosa di buono.’

Hillary crede pure che il modo migliore per risolvere il conflitto in Siria sia cominciare una guerra con la Russia. Ecco quello che ha detto domenica  scorsa durante il dibattito con Donald Trump:

Clinton: “La situazione in Siria è catastrofica. E ogni giorno che passa, vediamo i risultati del regime di Assad, aiutato dagli iraniani a terra e dai russi in aria … Io, quando ero Segretario di Stato, ho sostenuto e sostengo ancora oggi una no-fly zone e zone di sicurezza. “

Ripeto: “Io sostengo oggi una no-fly zone e zone di sicurezza.”

Questo è un punto molto importante. Hillary ha sostenuto la No-Fly-Zone  fin dal primo giorno, nonostante il fatto che – per sua stessa ammissione – questa politica comporterebbe enormi perdite civili. E le vittime civili non sono l’unico pericolo rappresentato dalla No-Fly-Zone. Prendete in considerazione l’ammonimento lanciato da un soldato ai vertici dell’America, il Chairman of the Joint Chiefs of Staff, Gen. Joseph Dunford. Rispondendo ad una domanda del Sen. Roger Wicker (R-Mississippi) sui potenziali pericoli che si incontrano nel cercare di “controllare lo spazio aereo siriano,” Dunford rispose minacciosamente, “In questo momento … se noi volessimo controllare tutti gli spazi aerei in Siria, dovremmo entrare in guerra contro la Siria e contro la Russia “.

Questa è la dottrina di Hillary in poche parole: Confrontarsi con i russi in Siria e cominciare una Terza Guerra Mondiale. Se c’è un altro modo per interpretare la risposta di Dunford, per favore,  fatemelo sapere.

Hillary ha anche aggiunto che “dobbiamo lavorare più strettamente con i nostri partner e alleati sul campo.”

Ciò significa che la politica CIA di Obama, che sostiene i jihadisti militanti sul campo per rovesciare dei governi eletti, continuerà proprio come ha fatto negli ultimi cinque anni. E’ questo che vogliono i sostenitori di Hillary ? altri  interventi, altre escalation, altri Iraq e altre Sirie?

Ha detto anche questo: “Io faccio mio lo sforzo di indagare sui crimini, sui crimini di guerra commessi dai siriani e dai russi e di cercare di far riconoscere le loro responsabilità.”

I lettori dovrebbero fermarsi un attimo e cercare davvero ad assaporare l’assurdità dei contorti commenti della Clinton. Come abbiamo sottolineato nella analogia – astratta, che dicevamo all’inizio –  Putin e Assad stanno cercando di riprendere il controllo del governo centrale in tutto il paese per ristabilire la sicurezza, stessa cosa che avrebbe ritenuto necessario fare Obama per combattere i ribelli armati che si fossero presi Manhattan. I governi hanno il diritto di governare i loro paesi. Questo non dovrebbe essere difficile da capire. Quello che Hillary sta proponendo è di perseguire i siriani e i  russi (che sono stati invitati da Assad) per aver compiuto il dovere per cui deve giurare ogni governante eletto, mentre – allo stesso tempo – paesi (come gli Stati Uniti) che hanno (per loro stessa ammissione) armato, addestrato e finanziato invasori stranieri che hanno ridotto a brandelli la Siria e ucciso più di 400.000 civili, devono restare impuniti.

Dobbiamo solo rendere un grande omaggio a tutti i media della propaganda occidentale, se qualcuno come Hillary si può permettere di fare una dichiarazione assolutamente stupida come questa e se nessuno, sulla faccia della terra, si metta a riderle dietro. Se seguissimo la logica di Hillary, Obama –  se dovessero essere uccisi dei civili, durante la sua azione per liberare la parte bassa di Manhattan – dovrebbe essere perseguito per crimini di guerra. L’idea è ridicola.

Ecco un altro gioiello Hillary dal dibattito:

“Credo che l’uso delle forze speciali, che stiamo utilizzando, l’utilizzo di sobillatori e di formatori in Iraq, come abbiamo fatto, abbia avuto alcuni effetti positivi, che sono stati molto utili per i nostri interessi, e così io d’accordo con quello che sta accadendo.”

“Effetti positivi”?

Quali effetti positivi? 400.000 persone sono morte, oltre 7 milioni sono sfollati o rifugiati e il paese è stato ridotto ad un cumulo di macerie come Fulluja. Non ci sono “effetti positivi” dalla guerra di Hillary. E’ stata una catastrofe completa e totale. L’unico successo che può vantare, è il fatto che tutta la spregevole leadership democratica, aiutata dai suoi compari corrotti dei media, è riuscita a nascondere agli Americani  i particolari delle devastazioni prodotte. Altrimenti sarebbero state devastazioni sprecate.

Ecco ancora Hillary:

Vorrei stanare Baghdadi,  proprio Baghdadi, perché penso che il nostro obbiettivo siano i leader di Al Qaida – “

Baghdadi, Schemagh-dadi: chi è la fregatura? Quando mai abbiamo visto che uno qualsiasi degli immorali progetti di assassinio organizzati dalla CIA sia mai servito a far ridurre i combattimenti, o che abbia mai fatto sfoltito i ranghi delle organizzazioni terroristiche, o che abbia mai reso il popolo americano più sicuro?

Mai, finora. E tutto uno scherzo del c***o.  Hillary vuole solo un altro trofeo da mettere nella sua futura biblioteca presidenziale, uno scalpo in più da poter appendere accanto a quello di Gheddafi. E’ una donna malata!

Ecco un’ultima citazione dal dibattito ::

“Vorrei anche prendere in considerazione di armare i curdi. I curdi sono stati i nostri migliori partner in Siria, così come lo è stato l’Iraq. E so che questo preoccupa molto certi ambienti, ma penso che dovrebbero avere tutto l’equipaggiamento di cui hanno bisogno in modo che i combattenti curdi e gli Arab-fighters sul campo possano aprirci la strada per arrivare a Raqqa dopo aver cacciato l’  ISIS fuori dall’Iraq “.

Obama sta già armando i curdi, ma i curdi non hanno nessun interesse per andare ad occupare Raqqa, perché non è parte della loro patria tradizionale e perché questo non li aiuterebbe a riunire le terre contigue che dovrebbero formare il loro stato. Oltretutto, armare i curdi farebbe – poco poco  – incazzare il presidente turco Tayyip Erdogan, che attualmente sta mettendo a disposizione la strategica pista di atterraggio di Incirlik da cui partono la maggior parte degli attacchi aerei  USA contro obiettivi nemici in Siria. In altre parole, la Clinton non sa di che diavolo sta parlando.

Mentre non c’è tempo per capire il ruolo della Hillary nella guerra in Siria, ci sarebbe una situazione molto più spinosa che è uscita fuori la scorsa settimana e che vale la pena ricordare per quelle persone che hanno ancora intenzione di esprimere il proprio voto per la Clinton nelle elezioni di novembre.

Ecco un breve riassunto di quanto è successo: Mercoledì scorso, the Washington Post  ha lasciato trapelare una storia che diceva che l’amministrazione Obama sta considerando se attaccare direttamente gli asset siriani, in altre parole, se cominciare una guerra segreta, di bassa profilo, direttamente contro il regime  (invece di usare solo eserciti-alter-ego.)

Giovedì il portavoce del Ministero della Difesa russo, il Magg. Gen. Igor Konashenkov, ha annunciato che Mosca ha schierato sul campo dei sistemi difensivi (S-300 e S-400 sistemi missilistici di difesa aerea) e sta progettando di usarli se le truppe siriane o le installazioni russe fossero minacciate.

In una dichiarazione televisiva, Konashenkov ha detto: “Deve essere chiaro che gli equipaggi dei missili di difesa aerea russi difficilmente avranno il tempo di comprendere, dalle hotline, l’esatto programma di volo dei missili o la bandiera di chi li ha mandati.”

Facendo riferimento al provocatorio articolo del Washington Post, Konashenkov ha aggiunto: “mi sento di raccomandare ai nostri colleghi di Washington di valutare attentamente le possibili conseguenze nel mettere in moto certi programmi.”

I russi stavano dicendo il più chiaramente possibile che se aerei da guerra USA  attaccassero le installazioni russe o le truppe siriane potrebbero essere abbattuti immediatamente. Gente ragionevole dovrebbe immaginarsi che l’abbattimento di un aereo da guerra degli Stati Uniti potrebbe scatenare una guerra contro la Russia.

Fortunatamente, arrivano segnali che Obama ha ricevuto il messaggio e che ha dato un taglio a questo  ridicolo piano ( o al Pentagono?). Ecco una clip da un articolo di The Duran, che può essere la migliore notizia che ho letto sulla Siria da cinque anni. Questa storia è uscita fuori venerdì scorso ma è stata del tutto ignorata dai principali mezzi di comunicazione:

“A seguito dell’avvertimento russo su aerei americani che potrebbero essere abbattuti, il portavoce della Casa Bianca conferma che il programma di attacchi aerei USA  contro la Siria è stato respinto …  Il portavoce della Casa Bianca, Josh Earnest, lo ha confermato parlando con i giornalisti giovedì 6 ottobre 2016.

“Il Presidente ha discusso su alcuni dettagli per cui l’azione militare contro il regime di Assad per cercare di affrontare la situazione di Aleppo risulta essere inadeguata per raggiungere gli obiettivi che in molti avevano immaginato potessero ridurre le azioni di violenza. E’ molto più adeguato evitare una serie di conseguenze non intenzionali che non vanno chiaramente nel nostro interesse nazionale “.  (“U.S. backs down over Syria after Russian threat to shoot down American aircraft,” Alexander Mercouris, The Duran)

 

Per quanto io sia stato critico con Obama per tanti anni, plaudo al suo buonsenso. Mentre i falchi del Pentagono e i sostenitori della linea dura in politica estera continuano inesorabilmente a spingere per un confronto diretto con la Russia, Obama ci ha saggiamente tirato indietro dal baratro del disastro.

La domanda è :  Hillary  avrebbe fatto lo stesso?

MIKE WHITNEY vive nello Stato di Washington. Ha collaborato a  Hopeless: Barack Obama and the Politics of Illusion (AK Press). Hopeless disponibile anche nelle Kindle edition. Raggiungibile a fergiewhitney@msn.com.

 Fonte: http://www.counterpunch.org/

Traduzione per www.comedonchisciotte.org a cura di BOSQUE PRIMARIO

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