Ripulire la russia dalle frodi monetarie dei Rothschilds

Grazie ad Alessandro, webmaster dell’ottimo sito oltre12 che mi ha fornito la fonte inglese propongo qui una differente traduzione per questo interessante articolo.

banks

di Alexander Azadgan
La guerra è la continuazione della politica con altri mezzi”. Carl von Clausewitz (teorico militare prussiano e generale)
Possiamo dedurre, dalla citazione di cui sopra di Von Clausewitz, che la politica è una prosecuzione dell’economia con altri mezzi. Pertanto, si potrebbe sostenere che anche la guerra sia sempre una continuazione del processo di dominio economico, con altri mezzi.
Ora, passiamo in rassegna brevemente l’attuale situazione in Russia.
Il Presidente Putin è stato sottoposto ad una forte pressione dall’esterno e dall’interno: sanzioni occidentali e crollo pilotato dei prezzi del petrolio. Nonostante gli sforzi della Banca centrale della Russia (di seguito CBR) controllata dai Rothschild, e l’utilizzo di decine di miliardi di riserve in valuta estera, il valore del rublo nei confronti del dollaro è diminuito, come conseguenza, di circa il 39% negli ultimi anni.
Vi sono state molta congetture circa la possibilità che il presidente Putin possa presto nazionalizzare la CBR e il rublo sulla base di quanto suggerito dal suo massimo consigliere e presidente per la politica economica al parlamento russo, Evgenij Fyodorov, allo scopo di raccogliere risorse per i progetti di armamento della Russia che ora sono necessari per quella che sembra un guerra imposta alla Russia da Washington e dalla NATO.
In base alla Costituzione, la CBR appartiene ad uno Stato estero – la City di Londra – e riceve direttive da Londra e dal FMI, controllato da Washington. La CBR può stampare solo l’importo corrispondente alle sue riserve in valuta che, essendo espresse in dollari, non sono sufficienti per i piani della Russia. La CBR deve anche usare i dollari ricevuti come pagamento del proprio petrolio per acquistare i buoni del Tesoro in dollari, privi di valore. In questo modo i dollari vengono restituiti alla Federal Reserve Bank. Questo è uno dei più grandi furti di tutti i tempi!
Inoltre, il Presidente Putin è sotto pressione da parte dell’Occidente, che vuole rovesciarlo e sostituirlo con oligarchi fantoccio di mentalità occidentale. Così, l’ambasciatore americano a Mosca, John F.Tefft, rilascia dichiarazioni che risultano molto chiare: “Passiamo a defenestrare Putin dal suo ufficio ed provvediamo ad installare i nostri elementi come leaders del governo russo.”
Si dice che Tefft avrebbe anche citato per nome i ministri da designare.! Così, ora è diventato logico [e necessario] per il presidente Putin, il migliorare l’esercito russo e rafforzare la partnership esistente con la (Shanghai Cooperation Organization) SCO per evitare di sottomettere la Russia alla volontà di Washington e della NATO. Purtroppo, si è arrivati a questo.
Yevgeny Fyodorov ha detto in un’intervista che una frattura all’interno delle elites russe ha avuto luogo due anni fa e allora una parte delle élites ha deciso di rimanere con il Presidente Putin, il quale poi ha preso una decisione che definisce gli eventi che seguono.

1) Lo stato di emergenza, o
2) Una guerra geopolitica in atto con la Russia sotto pressione.
Ciò significa che:
1) Washington non può (e non farà) diminuire la sua pressione, soprattutto se la guerrafondaia Hillary Clinton diventerà presidente, mentre
2) La pressione sulla Russia obbliga questa ad evolversi tecnologicamente in un movimento di liberazione nazionale. Ad esempio, per molti anni, la Russia avrebbe potuto non ottenere la tecnologia di offshoring, ma grazie alle pressioni delle sanzioni degli Stati Uniti, la Russia è ormai orientata a svolgere all’interno questo compito.
Quali sono le prospettive? Il Presidente Putin deve liberarsi metodicamente adesso dalla quinta colonna al proprio interno. Questo significa che deve estromettere i liberali intossicati dall’Occidente nella CBR, nel Ministero delle Finanze e nel Ministero dell’Economia. Ma soprattutto, il presidente Putin vede nell’Occidente i gruppi che puntano alla grande speculazione contro il rublo. Si può semplicemente esporre il suo piano:
1) una divisione nel governo,
2) Identificazione della quinta colonna nei diversi rami del governo,
3) Identificazione della quinta colonna nei media,
4) una posizione parallela e attiva sull’Ucraina, perché le navi dell’Ucraina e della Russia dovrebbero andare nella stessa direzione per il bene di tutti.
La nazionalizzazione della CBR sarebbe il primo segnale ed il mezzo per attuare la rottura definitiva con i gangster dei Rothschild e della City di Londra e con il suo braccio esecutivo, Washington.
Questo rapporto è rimasto teso da quando Putin ha messo sotto l’embargo le azioni della Yukos Rothschild / Chodorkowsky. Pertanto, il Presidente Putin esita a procedere con la nazionalizzazione. Inoltre deve ancora avere l’autorizzazione per far rispettare il suo piano come presidente della Federazione Russa. Per questo, è necessario che si verifichi una ”situazione di grande necessità” che, a quanto pare, è imminente a causa della aggressione che Washington sta programmando attraverso la NATO.

Putin con la governatrice della Banca Centrale russa
Al ritorno dal G-20 del 2014 a Brisbane, il Presidente Putin ha detto:” gli Stati Uniti vogliono sottomettere la Russia, ma nessuno lo ha mai fatto né mai lo farà.” Sembra che questa affermazione abbia una dimensione esistenziale molto più profonda , valida non solo per la Russia, ma per tutti!
The Moscow Times ha scritto che il Presidente Putin si è trovato sotto forte pressione interna ed esterna nella misura per farlo diventare “un altro Stalin” al fine di sopravvivere, lui stesso e la Russia, agli sforzi per portare il paese all’isolamento da parte dell’occidente e contro la guerra economica attualmente condotta contro la Russia. Questo significa una rottura definitiva (a tappe) con l’organizzazione criminale dei Rothschild attraverso Washington, dopo che si è verificata la prima frattura a causa della quota confiscata a Khodorkovsky–Yukos da parte del Presidente Putin.
Ora è chiaro che la CBR è una tenaglia dei Rothschild sulla Russia e sulla leaderschip dello stesso Presidente Putin. La CBR è un membro della BRI (Banca dei regolamenti internazionali) dei Rithschilds, che è la banca centrale delle banche centrali che si trova a Basilea, Svizzera, naturalmente.
La struttura di potere dei banchieri Rothschild controlla la CBR attraverso la Federal Reserve Bank degli Stati Uniti, impedendo alla CBR la possibilità di stampare una quantità maggiore di rubli rispetto a quelli corrispondenti alle riserve di valuta estera. La Russia vende petrolio per avere dollari. Con quei dollaro la Russia compra obbligazioni statunitensi, portando i dollari di nuovo alla Federal Reserve. Questo in realtà è un furto! Come tale, la Fed sta comprimendo l’economia russa in un grande gioco di vizio e di illusione.
La politica monetaria della Russia fino ad ora è stata determinata congiuntamente dalla Federal Reserve e dalla Bank of China (PBC). Ciò significa che il CBR non ha mai avuto il controllo del rublo o di una politica monetaria russa. La CBR si può solamente difendere da questi soggetti, limitando le proprie riserve di valuta estera, che sono finite.
Nonostante la dichiarazione di Yevgeny Fyodorov sulla nazionalizzazione delle CBR, il Presidente Putin è cautamente riluttante a interferire con il controllo da parte dei Rothschilds sulla CBR in Russia, almeno per ora.
La direttrice esecutiva della CBR, Elvira Nabiullina, 49, ha servito come Ministro dello Sviluppo Economico e del Commercio del paese dal settembre 2007, prima di diventare assistente di Vladimir Putin nel maggio 2012. Ora il presidente Putin le chiede l’impossibile: fermare la caduta del rublo.
Quasi sempre incoraggiati dalla loro politiche totalmente illegali di cambio di regime in Iraq, Egitto, Libia, Siria, Ucraina, ecc, Washington e i suoi alleati stanno perseguendo la stessa politica stupidamente anche in Russia. Mikhail Fradkov, il capo del Foreign Intelligence Service (SVR), ha avvertito che Mosca è a conoscenza dei movimenti degli Stati Uniti per spodestare il presidente Putin dal potere. Il rublo ha perso circa il 40% del suo valore nei confronti del dollaro negli ultimi anni. (Business Insider, 2 maggio 2016). Tuttavia, il presidente Putin e la Russia si sentono ancora sotto forte pressione da parte dell’Occidente e l’Occidente sembra non volersi fermare davanti a nulla.
Deutsche Welle ha riferito il 6 dicembre 2015: Vladimir Putin vuole per agire contro gli speculatori sul rublo, contro “nemici esterni” che vorrebbero “mettere la Russia in ginocchio. Abbiamo chiesto alla Banca Centrale di adottare misure per garantire che gli speculatori non possano più arricchirsi. “il Financial Times ha citato questa affermazione del presidente russo: “Sappiamo chi sono queste persone.” Egli considera tutto l’Occidente come autore delle azioni anti-russe. “E‘ stato così per secoli.”
RUSSIA Insider ha segnalato quest’affermazione del presidente Putin del 5 dicembre 2015: “Coloro che consideriamo i nostri amici dall’altro lato dell’oceano, sono quelli che sarebbero lieti di far precipitare la Russia in uno scenario di disintegrazione di tipo jugoslavo. Non ha funzionato. Così come non ha funzionato per Hitler, che aveva programmato di distruggere la Russia e per spingersi al di là degli Urali. Tutti dovrebbero ricordare come è andata a finire.” “Nessuno potrà mai raggiungere la superiorità militare sulla Russia. Abbiamo un moderno esercito pronto per il combattimento, un esercito formidabile. Abbiamo la forza, la volontà e il coraggio di proteggere la nostra libertà. Alcuni governi cercano di creare una nuova cortina di ferro attorno alla Russia“(La Grande Scacchiera).
A mio parere quello che stiamo vedendo è una grossa “confessione”. E‘ dolorosamente chiaro che la Russia considera Washington un bullo arrogante che può essere fermato e che la Russia considera i governi al potere nell’Unione Europea come delle colonie, senza voce. Washington è troppo arrogante e gli europei sono troppo deboli.
Il Cremlino ha abbandonato ogni speranza di realizzare qualsiasi cosa attraverso una qualunque forma di dialogo. D’ora in poi, la Russia si baserà principalmente sulle azioni unilaterali. Queste azioni arriveranno sempre come uno shock e una sorpresa per i plutocrati occidentali. Questa sarà una lunga guerra fredda finirà solo quando uno delle due parti fondamentalmente non crollerà. Ora la Russia si sta preparando per la guerra, ma non vuole questa guerra; Si tratta di una guerra che gli viene imposta!
CNN Money il 3 dicembre 2015 ha riportato che: Yevgeny Fyodorov, un vecchio membro del partito e del comitato per la politica economica del parlamento russo del presidente Vladimir Putin, ha accusato la banca centrale di sabotaggio, dichiarando ai media locali che essa dovesse essere consderata “un nemico istituzionale del paese”.
Di conseguenza, la banca è ora oggetto di indagine da parte dei pubblici ministeri. Il più grande crimine della banca viene considerato che questa non riesce a impedire che il rublo affondi, nonostante la spesa di decine di miliardi in riserve in valuta estera, per cercare di sostenerlo.
Le sanzioni occidentali hanno fatto congelare gli investimenti ed hanno prodotto un aumento dei costi di finanziamento. La crisi ha provocato una fuga di capitali: si prevede che circa 150.000 milioni di dollari lasceranno il paese quest’anno. Altri 80.000 milioni di dollari potrebbero seguire la stessa via nel 2017.
La Russia ha ricevuto un altro duro colpo dal forte calo dei prezzi del petrolio negli ultimi anni. I ricavi da petrolio e gas rappresentano quasi la metà del bilancio dello Stato russo. Con la caduta dei redditi , la moneta si indebolisce ulteriormente. Questo produce inflazione, costringendo la CBR ad aumentare i tassi di interesse, cosa che aggrava l’attività depressiva.
Ma Yevgeny Fyodorov ha altro da dire, il 3 settembre 2015 in Wiki Spooks egli denuncia l’atteggiamento aggressivo e le azioni ostili da parte dell’Occidente e riferisce come in Russia si sia arrivati al punto in cui coloro che si rifiutano di mostrare fedeltà appropriata alla nazione, sia all’interno del Cremlino che di altre istituzioni statali, dovranno essere eliminati da posizioni di leadership. Unica alternativa è la capitolazione verso l’Occidente.
“La nostra Banca centrale, il Ministero delle Finanze, il Ministero dell’Economia, ci stanno guidando lungo la strada della distruzione dell’economia russa, in quanto eseguono gli ordini da Washington e Londra” ha detto Yevgeny Fyodorov.
La Russia ha bisogno di tornare ad una economia classica, con la nazionalizzazione del rublo, deve interrompere la pratica delle riserve monetarie e delle delocalizzazioni accelerate. Ciò significa che deve avvenire il congelamento dei beni di coloro che non vogliono la deslocalizzazione. Il che significa che devono essere nazionalizzate tutte le principali imprese di proprietà straniera [di nazioni rivali] in Russia. Purtroppo, si è giunti a questo.
Poi è solo una questione di quando il presidente Putin otterrà l’autorità rivoluzionaria per una tale purga. Questo è un potere che attualmente non ha. Stiamo parlando di atti che andrebbero oltre i poteri che gli attribuisce la costituzione la Costituzione. E‘ qualcosa che dovrà essere legalizzato dalla normativa che deve essere approvata dalla Duma, la quale darà al Presidente Putin poteri speciali. Oppure, ci potrebbe essere un referendum in cui il popolo attribuisce questi poteri se lo desidera. Ma deve essere fatto e deve essere fatto presto.
Ci rendiamo conto che la purga inizierà. Questo non implica l’espulsione di persone. Questa purga non è destinata a eliminare Alexey Simonovski (primo vicepresidente della Banca Centrale) della CBR. Tuttavia gli sarà impedito di danneggiare gli interessi della popolazione russa e dell’economia russa.
Inoltre, l’ambasciatore degli Stati Uniti alla Russia, John Tefft, ha detto chiaramente: “Noi dobbiamo espellere Putin e dobbiamo nominare al suo posto i nostri uomini come capo del governo come ministri”. Questo è stato lo scenario a Kiev.

Il presidente Putin ha riunito i deputati a Yalta ed ha guardato ciascuno di loro negli occhi per assicurarsi che non vogliano tornare indietro. In questo modo si è rinforzata la determinazione del presidente Putin nel decidere gli eventi successivi.
In seguito, gli americani hanno cercato di rompere la situazione con l’incidente del Boeing, ma hanno fallito. Al contrario, il percorso nazionale russo ha iniziato a procedere. A questo punto, era chiaro a tutti che avrebbe dovuto verificarsi una delle seguenti ipotesi:

1) Il Presidente Putin si sarebbe presentato in corte all’Aja dove gli americani avrebbero condotto un processo forzato per portare alla distruzione della Russia ed a una maggiore perdita di potere della popolazione russa,

2) Si formerebbe un sistema di resistenza alla invasione straniera.
Una tale dinamica è iniziata oggi e il Presidente Putin sospinge in questa direzione:

a) purga interna,
b) La costruzione di una economia nazionale,
c) La reindustrializzazione del paese.
Questo ci riporta alla CBR, che non permetterà che il denaro venga versato per i tre obiettivi del Presidente Putin, di cui sopra. Non appena la CBR verrà nazionalizzata,i rubli di stato potranno essere concessi agli imprenditori intelligenti come prestiti commerciali.
Come è stato detto in precedenza, secondo la Costituzione, la CBR (per tutti gli scopi pratici) lavora per uno Stato estero, vale a dire, la Federal Reserve, la City di Londra e di altre entità dei Rothschild.
Con queste parole, il Presidente Putin ha definito la sua posizione e la strategia della Russia. Il tutto dovrà iniziare con certi meccanismi, come la nazionalizzazione delle CBR, la cui necessità è inderogabile perché Washington sta esercitando una pressione terribile. Gli americani non salveranno nessuno. Tutto quello che vogliono sono oligarchi ai loro piedi, mentre la Russia è un avversario troppo potente per loro, la loro intenzione è quella di realizzare la dissoluzione dello Stato russo nello stile della Jugoslavia. Dopo di che, è ormai chiaro che Washington ha tutta l’intenzione di costruire un mondo assolutamente brutale, non solo coloniale, ma un mondo schiavo!

Fonte: katheon

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