George Soros: seminatore del caos globale,dall’Ucraina fino ai Balcani, secondo DC Leaks

di Alfredo Jalife-Rahme

Nell’epoca delle filtrazioni turbative cibernetiche, mentre rimane sospesa sulla dolente testa di Hillary Clinton un’altra ondata di rivelazioni di quasi 16 mila nuovi messaggi di posta elettronica compromettenti, nello stesso momento , in modo coincidente, il suo grande alleato, il megaspeculatore miliardario George Soros – presunto uomo di paglia dei banchieri schiavisti Rothschild ed il cui vero nome è György Schwartz, con una fortuna accumulata di 25 mila milioni di dollari-, viene smascherato nelle sue attività sovversive transnazionali mediante la divulgazione di 2 mila e 576 documenti privati attraverso DC Leaks, la cui pagina è stata distrutta, come era da aspettarsi.

Fortunatamente avevo conservato diverse fonti, come The Hill – di sicuro, molto pro Hillary- che colloca le foto di Soros con il logo del Foro Económico Mundial de Davos, che mantiene sotto il suo controllo.
The Saker espone in quale modo la “Open Society” di Soros sia stata smascherata e commenta che il miliardario speculatore “era già conosciuto per essere stato coinvolto in molte delle rivoluzioni e dei colpi di Stato nel mondo, così come era nota la sua poderosa influenza nella politica”. Oggi questi documenti filtrati provano con evidenza diretta di come sia tanto profonda e seria la sua ingerenza con le colossali quantità di denaro investite nelle “immacolate” ONG (tutte con fini “umanitari”) e nelle attività di promozione che sono centrate nei “diritti umani” e sulla “democrazia” in importanti media che il magnate finanzia e/o controlla: “The Guardian, Hufftington Post, Libération”, ecc..
(Un capitolo a parte sulle ONG ed esponenti politici in Italia finanziati da Soros. Vedi: Ecco gli italiani finanziati dal criminale George Soros )

Sono 12 le tecniche che Soros utilizza per raggiungere i suoi obiettivi e le sue prime impostazioni sono quelle che riguardano i giovani, movimenti di contestazione come Syriza (Grecia) e Podemos (Spagna), e certe “tipologie di giornalisti”. Sono rimasti in pochi perchè anche in America Latina pullulano i suoi staffieri ben pagati.

soros-george2George Sos
Nel 2014, la Fondazione Open Society di Soros aveva patrocinato varie organizzazioni, fra le quali si evidenzia la “National Endowment for Democracy” (NED), una agenzia di intervento legale dei governi di USA e Gran Bretagna i cui dirigenti sono in forza alla CIA ed all’M16.

Soros ha appoggiato il Golpe filo USA in Ucraina quando, assieme con i principali dirigenti della fondazione, mantenne estese riunioni con quasi tutti gli attori coinvolti negli avvenimenti della Piazza di Maidan, situata nel centro di Kiev, fra i quali vi erano i ministri ucraini degli Esteri, della giustizia, della Sanità e Educazione, così come l’ambasciatore USA in Ucraina, Geoffrey R. Pyatt, ed il direttore della USAID: l’obiettivo era quello di minimizzare e contrastare l’influenza russa e i vincoli culturali Mosca-Kiev con un programma per imporre un pacchetto di misure neoliberiste nel paese.

Tyler Duden, dell’incendiario sito Zero Hedge, annota che le filtrazioni di documenti ” rivelano la cospirazione dietro la crisi dei rifugiati in Europa, la manipolazione dei multimedia che controlla il fenomeno”. Vedi: Breitbarth
Si rende evidente il predominio che Soros esercita su certi “think tanks” e del perchè questi siano screditati come l’Istituto della Politica Migratoria e la sua manipolazione perversa dei migranti : la carne da cannone di Soros.

Per attutire la crisi migratoria, Soros aveva sostenuto la necessità di creare “zone economiche speciali” nei Balcani con incubatura neoliberista. (…) Il progetto della Stampa in Ucraina espone come Soros abbia influito nella obliqua copertura dei mutimedia rispetto alla crisi dell’Ucraina.
Zero Hedge spiega che la relazione di Soros con i vari rami del Governo USA lo ha trasformato nel “quarto Stato (nota: la Stampa) e stupisce il silenzio assordante dei multimedia dell’Occidente. Come li tiene sotto il suo controllo!

Soros si è dato il lusso di istruire la allora segretaria di Stato Hillary su come “sobillare con le turbolenze in Albania nel 2011” e si dettaglia la sua flagrante ingerenza nelle elezioni in Europa per ottenere i suoi perversi obiettivi: “utilizza la sua enorme ricchezza per creare il caos globale”; ha distrutto l’Ucraina appoggiando il colpo di Stato e programmava di rovesciare Putin per destabilizzare la Russia.

Un editoriale degli investitori di “Business Daily” si domanda se Soros sia il burattinaio dei democratici e di Hillary quando finanzia il “Center for American Progress”, quello che viene presieduto da John Podesta, intimo dei Clinton e una delle cui imprese, Global Solutions, viene diretta dall’ex ambasciatore del Messico negli USA: Arturo Sarukhan. In mano a chi si trova la cancelleria del Messico neoliberal-itamita!

Katehon, rivista dove collabora il filosofo Alexander Dugin, ideologo dello zar Vlady Putin-, fulmina che il “vero volto dell’attività filantropica del magnate sionista Soros è stata scoperta ” e mette in rilievo il ruolo delle ONG finanziate dal magnate che operano come gruppi di pressione nelle elezioni tanto negli USA come in Europa. Una dei refrain costanti della fauna dei reggicoda di Soros è quella di accusare i sui critici di essere “teorici della cospirazione”, “antisemiti” e agenti russi.

“Russia Insider” riporta un articolo del portale Radix: Le filtrazioni di documenti circa Soros: la più importante storia che si rivela è quella che descrive nei particolari la strategia, la tattica ( le donazioni, delle sue molto influenti reti globali) in particolare rivolta contro la Russia con il fine di affossare le sue strutture familiari tradizionali e la identità europea nel mondo.
Wayne Madsen, ex investigtore della celebre NSA, nel suo libro su Soros: il quantum del caos era stato messo a nudo in precedenza . Dei 26 capitoli del libro si evidenziano:”la sua opera nella destabilizzazione dei Balcani; il suo doppio gioco nel Caucaso; la sua collaborazione con il golpe in Honduras; la sua ingerenza in Cina; la sua influenza su organismi dell’ONU; le sue reti di appoggio alle rivoluzoni colorate e nelle primavere arabe; la sua ingerenza nelle questioni Medio Orientali: dai campi di battaglia della Libia e della Siria alle steppe dell’Asia Centrale e dalle miniere di oro e di diamanti dell’Africa ai piani alti di Wall Street”.

Il portale europeo Dedefensa si stupisce del grande controllo di Soros sul “quarto potere” (i multimedia) dell’Occidente.
Cosa accadrà con Soros, ai suoi 86 anni e con i suoi figli, nel caso ancora lontano, che la sua grande alleaoa Hillary non ottenga la presidenza?

Thomas Lifson adduce che i documenti su Soros, questo supremo manipolatore dei governi e che controlla il Dipartimento di Stato, punteranno ad ottenere uno scrutinio senza precedenti.
Soros impersona la CIA parallela o una super agenzia al di sopra della stato profondo ( “deep state” ) e della sua molto poco occulta “mano invisibile” a Wall Street e nella City?

Fonte: La Jornada

Traduzione: Luciano Lago per controinformazione

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