La rinuncia al dollaro USA dei BRICS e le drammatiche conseguenze geopolitiche

036682I Paesi BRICS — Brasile, Russia, India, Cina e Sudafrica — sono pedine solide nell’economia mondiale. Il dollaro inizia a sentire la pressione e le conseguenze geopolitiche potrebbero essere drammatiche.

“I Paesi BRICS hanno insieme il più grande potenziale in termini di risorse naturali e umane. Questo potenziale è sfruttato essenzialmente dalle corporation straniere. Le materie prime vengono esportate all’estero, le multinazionali sono soprattutto interessate alla manodopera a basso costo. I profitti, dopo essere passati dalle corporation, scorrono nelle economie avanzate. Questo significa che il potenziale di questi Paesi ogni giorno continua ad essere strappato via.

Attualmente la Cina è il più grande partner commerciale di 120 Paesi, mentre gli Stati Uniti solo di 70 Paesi. Tuttavia la Cina è fortemente dipendente dalle esportazioni. La crescita economica è assolutamente dipendente dal credito e il livello di credito dell’economia in Cina è sicuramente meno trasparente che da noi. Le borse sono molto più pesantemente manipolate che da noi. Ci sono vari fattori che suscitano incertezza. Ciononostante negli ultimi anni la Cina ha compiuto progressi significativi e probabilmente ha eguagliato gli Stati Uniti come potenza economica.

Oggi la Russia non può essere confrontata con il Brasile o il Sudafrica. Il prezzo del petrolio è incredibilmente importante per la Russia. L’eccessiva dipendenza del prezzo dell’oro nero non è diminuita nel corso degli ultimi anni. Altri fattori che in Russia ricoprono un ruolo importante sono il suo impegno in una politica estera ben pianificata e il rafforzamento delle relazioni commerciali con la Cina ed altri Paesi: tutto questo ha migliorato leggermente la sua condizione nei mercati.

Attualmente il Brasile si trova nella peggiore crisi economica degli ultimi 100 anni. Il Paese è da 3 anni in recessione, i redditi reali sono in caduta libera, la disoccupazione è all’11%. Grazie alle Olimpiadi la realtà sociale si è solo lievemente alleggerita.

I Paesi BRICS hanno istituito una propria banca, cresce gradualmente, gli americani già iniziano a guardarla con sospetto. Il problema è che la “Nuova Banca di Sviluppo” (New Development Bank) funziona all’interno del sistema del dollaro perché vi è sottomessa.

Non dobbiamo dimenticare: il sistema finanziario globale è basato sul dollaro e l’unica organizzazione al mondo che ha il diritto di stampare dollari è la Federal Reserve Bank, che si trova negli Stati Uniti. Gli americani in questi ultimi anni sono di fatto riusciti a sottomettere il mondo intero. Vi sono stati tentativi di uscire da questo sistema, finiti tutti in maniera cruenta.

Ad esempio Saddam Hussein voleva vendere il petrolio iracheno non in dollari, ma in euro. Muammar Gheddafi voleva usare l’oro come valuta di riserva. I loro progetti li hanno portati a non essere più in vita. In altre parole gli americani fanno di tutto per salvaguardare il loro sistema.

I presidenti Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan hanno recentemente concordato che gli scambi commerciali tra i loro Paesi dovrebbero essere calcolati in rubli e lira. E’ una dichiarazione di guerra agli Stati Uniti, simile a quella in passato di Saddam Hussein e Muammar Gheddafi. Mi chiedo cosa succederà dopo.”

Fonte: it.sputniknews

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