Tutti sentiamo la trasformazione

adfhafaf1111Mentre quest’anno va avanti, il peso del nostro fare e non fare sembra divenire più pesante, più denso e più solido che in qualsiasi momento del passato. Esso sembra riunirsi e cementare i nostri piedi, creando una sensazione di affondamento e immobilità.

Le nostre intenzioni sono forti, la nostra anima ci dà la luce verde, ma il nostro piccolo ego umano si erge e si pone come una barriera. Affondiamo sempre più nella disperazione, mentre ci imbattiamo nella nostra giornata. Spendiamo grandi quantità di energia essendo in disaccordo con noi stessi, con i nostri “dovremmo”, e i nostri “dovrebbe essere fatto”.

Cercando di domare quella che sembra essere la bestia selvaggia dell’indecisione, il mostro che ci trattiene, sta bloccando la nostra strada verso la felicità, nell’amore, e nell’abbondanza. Con la quantità di energia che che spendiamo a discutere con noi stessi, potremmo costruire centri commerciali, erigere torri, scolpire Obelischi e forse, anche una grande piramide o due.

Eppure siamo ancora qui, ad affondare in profondità nelle sabbie mobili dell’immobilità, nel pantano della non-azione. Continuamente sabotiamo i nostri sogni, i nostri desideri il nostro futuro, nel tentativo di salvare le foreste pluviali del vecchio sé. Ci teniamo stretti a quello che una volta ci ha servito. Annegando a nostra capacità di muoverci nel nuovo, più lucido e più luminoso futuro dei nostri sogni. Perché abbiamo paura di andare avanti? Perché abbiamo paura di agire?

Tutti sulla terra sentono la trasformazione. Sappiamo tutti che che la comfort zone, è un luogo nullo, inutile. Sappiamo che è il momento di alzarsi delle panchine del vecchio sé del passato e spostarsi nel campo da gioco del nuovo; l’ora. Eppure quando arriva il nostro turno di combattere noi congeliamo. Congeliamo ancora tutte le nostre possibilità, le nuove porte, le meraviglie del nostro futuro. Come Frosty il pupazzo di neve, stiamo paurosamente in attesa della primavera, conoscere il cambiamento è inevitabile. Frosty poteva spostarsi in un modello che lo avrebbe assistito in questo cambiamento, ma ha scelto di non farlo.

L’umanità è destinata e progettata per cambiare e per il cambiamento. Come l’acqua, noi-abbiamo il potenziale per sperimentare molte forme. Abbiamo i nostri giorni da liquido, quelli da solido, i nostri giorni vaporosi, e le nostre giornate evaporate. Possiamo essere come un iceberg, un ruscello, una nuvola, una goccia di pioggia, una nebbia, o un oceano. Noi siamo composti per il 70% di acqua. Noi scorriamo e fluiamo con ogni nuovo pensiero, ogni alba e ogni tempesta, ogni eclisse. Eppure, anno dopo anno, aneliamo a stare fermi, a rimanere bloccati, ed a rimanere costantemente nella nostra zona di comfort. L’unica vera costante che abbiamo davvero è il fatto che continueremo sempre a cambiare ed a trasformarci!

Dobbiamo comprendere che l’inquietudine e il desiderio dentro di noi sono suggerimenti e spinte che provengono direttamente dall’Universo (Dio).
Gentile esortazione: è il momento di lasciarsi andare, è il momento di andare, ed è il momento di cambiare. La resistenza non è più fertile. Nulla può crescere nella nostra resistenza. Abbracciamo la parola ‘azione’ (io agisco). Non ci si sposta in un futuro che è inferiore; il cambiamento cammina sempre di pari passo con l’energia del ‘piu’. Non si può essere niente di meno ed è sempre possibile (in tutti i modi) essere di più.

Fonte: in5d.com

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